Castellabate, l’ufficio postale di San Marco resta chiuso: la minoranza chiede un Consiglio straordinario

Scritto il 14/09/2026
da Ernesto Rocco

Disagi a San Marco di Castellabate per la chiusura del servizio postale. L'opposizione richiede un Consiglio Comunale aperto a Poste Italiane

La chiusura dell’ufficio postale di San Marco di Castellabate continua a provocare pesanti disagi alla cittadinanza, trasformandosi in una complessa vicenda amministrativa. Da diversi mesi la frazione e le aree limitrofe sono prive dei servizi postali essenziali a causa di una ristrutturazione annunciata ma mai concretamente avviata. A complicare il quadro si aggiunge la mancata attivazione della struttura provvisoria: il container installato in Piazza Meola per tamponare l’emergenza non è mai entrato in funzione, lasciando i residenti privi di un presidio sul territorio.

La richiesta di un Consiglio Comunale monotematico

Di fronte al prolungarsi dell’interruzione del servizio, i gruppi di opposizione consiliare hanno depositato una richiesta ufficiale per la convocazione di una seduta straordinaria e monotematica dell’assise cittadina. L’obiettivo è trasferire il confronto dalle piattaforme social alla sede istituzionale, imponendo un chiarimento formale sulle interlocuzioni avvenute finora tra l’amministrazione comunale e i vertici di Poste Italiane. La minoranza ha inoltre formalizzato la richiesta di far partecipare ai lavori un dirigente della società per illustrare i tempi di ripristino del presidio.

Le dichiarazioni dell’opposizione e la prospettiva di mobilitazione

Il consigliere di minoranza Domenico Di Luccia ha sintetizzato la posizione dei gruppi d’opposizione, sottolineando la necessità di trasparenza nei confronti dei residenti:

“San Marco e le zone limitrofe sono senza posta da mesi e la nostra gente è stanca di essere mortificata da promesse vuote. Per questo, come minoranza, abbiamo protocollato la richiesta ufficiale di convocazione di un Consiglio Comunale monotematico. Non vogliamo più comunicati su Facebook. Vogliamo che il Sindaco venga in aula, ufficialmente, a dire ai cittadini cosa sta succedendo e cosa ha fatto fino ad oggi con Poste Italiane.”

Di Luccia ha ribadito la volontà di sostenere le istanze della comunità anche attraverso iniziative pubbliche se la situazione non dovesse risolversi nel breve periodo:

“E chiediamo una cosa in più: che in Consiglio venga convocato un dirigente di Poste Italiane per spiegare faccia a faccia a San Marco qual è il futuro del nostro ufficio. Se riapre, quando riapre, e perché ci hanno preso in giro per mesi. È un diritto sacrosanto. E se per difenderlo sarà necessario lottare con forza, con scioperi, con manifestazioni popolari, noi ci siamo. Nessuno di noi dovrà rimanere in silenzio. Vi faremo sapere la data del Consiglio.”