Un momento di profonda raccoglimento, fede e vicinanza alla comunità locale si è rinnovato questa mattina presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Il braccio di San Matteo, reliquia del Santo Patrono della città, è stato portato in visita all’interno della struttura ospedaliera, in occasione dei tradizionali appuntamenti che precedono le celebrazioni solenni del 21 settembre.
La presenza del reliquiario tra le corsie del presidio di via San Leonardo rappresenta un evento di forte impatto emotivo e spirituale, capace di unire la solida tradizione salernitana alla quotidianità di chi affronta momenti di fragilità.
La funzione religiosa e la benedizione nei reparti
La giornata è iniziata con la celebrazione della santa messa nella cappella del Ruggi, presieduta dall’Arcivescovo della Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi, alla presenza delle autorità sanitarie, del personale medico e dei fedeli. Ad accompagnare la reliquia durante tutta la visita è stato don Felice Moliterno, parroco della Cattedrale di Salerno.
Al termine della funzione, la reliquia è stata condotta in processione all’interno dei diversi reparti dell’ospedale. Un passaggio significativo volto a portare un messaggio di speranza, sollievo e benedizione ai pazienti ricoverati, alle loro famiglie e a tutto il personale sanitario e assistenziale impegnato ogni giorno nelle attività di cura.
Il valore della tradizione tra cura e spiritualità
La tappa del braccio di San Matteo al “Ruggi d’Aragona” si conferma una consuetudine imprescindibile nel calendario degli eventi patronali. L’iniziativa testimonia il legame indissolubile tra la cittadinanza, le istituzioni religiose e i luoghi della salute, trasformando la corsia ospedaliera in uno spazio di condivisione e conforto spirituale per l’intera comunità salernitana.

