Eboli ricorda il Maresciallo Vincenzo Giudice: l’eroico sacrificio contro la barbarie nazifascista

Scritto il 16/09/2026
da Luisa Monaco

Si è tenuta ad Eboli la commemorazione del Maresciallo Vincenzo Giudice, Medaglia d’Oro al Valor Militare che si offrì alle SS per salvare 72 civili innocenti

La città di Eboli ha rinnovato il proprio omaggio alla memoria del Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice, Medaglia d’Oro al Valor Militare ed eroe della Resistenza, attraverso una solenne cerimonia commemorativa organizzata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno in collaborazione con l’amministrazione comunale. L’evento ha visto la partecipazione delle istituzioni locali, delle autorità militari e di numerosi cittadini, riuniti in Piazza della Repubblica per rendere tributo a una delle figure più emblematiche di altruismo e senso del dovere della storia italiana.

Il massacro di Bergiola Foscalina e il gesto di estremo coraggio

La vicenda storica del sottufficiale di origini ebolitane affonda le radici negli anni drammatici del secondo conflitto mondiale. Già reduce della Prima Guerra Mondiale, Giudice si trovava in Toscana al comando della Brigata costiera della Guardia di Finanza di Carrara.

Il 16 settembre 1944, a seguito dell’uccisione di un soldato tedesco nella frazione di Bergiola Foscalina, scattò la violenta rappresaglia condotta dalle SS naziste e dai fascisti della Brigata Nera “Mai Morti”. I militari radunarono decine di civili – prevalentemente anziani, donne e bambini – all’interno della scuola elementare del paese con l’intento di giustiziarli.

Informato di quanto stava accadendo, il Maresciallo Giudice si presentò immediatamente al comandante delle forze occupanti. Spinto da un profondo rigore morale, offrì la propria vita in cambio della liberazione degli ostaggi innocenti. Di fronte al rifiuto dell’ufficiale nazista, il quale sostenne che le leggi di guerra impedivano a un militare di compiere un simile baratto, Giudice compì un ultimo, disperato gesto: si spogliò della divisa d’ordinanza e si dichiarò semplice civile, ribadendo la richiesta di risparmiare la popolazione. Il tentativo fu vano: il sottufficiale venne immediatamente fucilato sul posto, perdendo la vita insieme ad altri 72 cittadini.

La deporzione della corona in Piazza della Repubblica

Nel corso della cerimonia commemorativa dell’anniversario, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, Generale di Brigata Luigi Carbone, e il Commissario Prefettizio Vicario, dott. Roberto Amantea, hanno deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento dedicato all’eroe.

Alla deposizione ha presenziato anche la nipote del decorato, la Signora Fernanda Giudice, a testimonianza del legame indissolubile tra la famiglia, il Corpo e la comunità locale. Particolarmente significativa è stata la partecipazione degli alunni della scuola primaria “Vincenzo Giudice” di Eboli, presenti per onorare i valori della memoria nazionale e della solidarietà civile.