Sequestro McDonald’s Villammare: otto indagati e opinione pubblica divisa

Scritto il 17/09/2026
da Alessandro Pippa

I Carabinieri eseguono il sequestro del McDonald's a Villammare per ipotizzata lottizzazione abusiva. Sette indagati, opinione pubblica spaccata e parla il sindaco

Registra umori contrastanti l’opinione pubblica dopo il sequestro del locale McDonald’s di Villammare. Inaugurato a giugno, l’insediamento del noto marchio di fast food sul territorio era stato visto da molti come un elemento di prestigio per l’intero Golfo di Policastro, sia per la rilevanza del brand sia per le opportunità occupazionali generate. Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Sapri hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Lagonegro con l’ipotesi di reato di lottizzazione abusiva. Risultano iscritte nel registro degli indagati otto persone tra tecnici e imprenditori.

Reazioni della cittadinanza e impatto occupazionale

La notizia ha suscitato diverse reazioni tra i residenti e gli operatori locali. “Ormai è sempre più complicato fare impresa sul territorio”, commenta un cittadino. Un altro fa eco: “In questo modo si scoraggiano gli imprenditori intenzionati a investire nella nostra area”. Non manca tuttavia chi sottolinea l’importanza del rispetto della legalità: se sono state commesse irregolarità, si ritiene corretto l’intervento della magistratura, pur auspicando tempi rapidi per la risoluzione dei nodi giuridici e la tutela dei livelli occupazionali.

La posizione del sindaco Manuel Borrelli

Sull’episodio è intervenuto il primo cittadino di Vibonati, Manuel Borrelli: “Esprimo, in qualità di sindaco, ampia e incondizionata fiducia nell’operato delle forze inquirenti e della magistratura. Siamo sereni e fiduciosi, e lo dico senza alcuna retorica. Sono certo che nei prossimi passaggi l’Ufficio Tecnico riuscirà a dimostrare la linearità e la correttezza dell’operato dell’amministrazione e del Suap”.

Le prospettive sull’area e la tutela dei lavoratori

Il sindaco ha poi espresso rammarico per le ripercussioni economiche e sociali della vicenda: “Siamo dispiaciuti per quanto accaduto poiché quell’area, che per oltre quarant’anni ha ospitato un villaggio turistico ed era quindi già urbanizzata, con questa nuova attività aveva creato un indotto positivo con numerose unità lavorative impiegate che oggi si trovano senza occupazione. Per loro esprimiamo forte preoccupazione, ma crediamo che nelle prossime fasi emergerà in maniera inequivocabile la regolarità del percorso amministrativo. Si tratta di differenti interpretazioni di alcune norme, ma siamo certi che emergerà nettamente la correttezza e la buona fede dell’Ufficio Tecnico del Comune di Vibonati, il quale non risponde a logiche clientelari”.