Residenti e associazioni di categoria tornano a far discutere sul posizionamento delle attrazioni ludiche in vista delle celebrazioni patronali a Salerno. La decisione ufficiale arriva direttamente dai vertici provinciali dell’organizzazione di categoria, che confermano lo stop alle installazioni per evitare ulteriori tensioni con i residenti di via Testa, via Jacopo e via Carella. La questione riapre il dibattito cittadino sul delicato bilanciamento tra il riposo urbano e la necessità di offrire spazi di aggregazione e svago ai più giovani durante le ricorrenze tradizionali.
Il confronto tra residenti e il comitato organizzatore
Le proteste sollevate dagli abitanti della zona avevano già caratterizzato la passata edizione dei festeggiamenti. Nonostante i tentativi di mediazione messi in campo in passato, inclusi i riscontri visivi sull’assenza di impianti acustici impattanti e sulla salvaguardia di gran parte degli stalli di sosta nel parcheggio di via Carella, il malcontento non si è placato.
La presa di posizione ha spinto i rappresentanti di categoria a riconsiderare i piani logistici. L’obiettivo dichiarato resta quello di tutelare il diritto al riposo dei cittadini senza tuttavia penalizzare le attività economiche e la tradizione legata all’Antica Fiera di San Matteo.
La tutela del lavoro e il valore sociale dell’aggregazione giovanile
Sulla vicenda interviene con una nota ufficiale Aniello Ciro Pietrofesa, presidente provinciale dell’ANVA Confesercenti di Salerno, che spiega le motivazioni alla base della marcia indietro logistica e sottolinea l’importanza di salvaguardare momenti di svago sani per le nuove generazioni.
Non stiamo qui a fare polemiche, ma a difendere il diritto di chi lavora, siamo qui a difendere la possibilità di tre giorni in cui i nostri giovani possano trovare un po di svago nella festività dedicata al nostro Santo Patrono.
Il rappresentante di categoria pone l’accento sulla carenza cronica di alternative ricreative per gli adolescenti, evidenziando il ruolo sociale che luoghi di socialità tradizionale come le giostre rivestono nella crescita e nell’incontro tra coetanei.
In una società dove non si danno ai giovani delle alternative tipo passare delle serate tutti insieme senza telefoni, che socializzano sulle giostre come abbiamo fatto noi da piccoli, dove incontriamo anche i nostri primi amori adolescenziali, negando sempre tutto i nostri giovani li consegnamo alla droga, alcol o al teppismo dilagante delle piazze in cui i nostri giovani si affrontano con coltelli ed altro, per questo dobbiamo sentirci colpevoli di non aver dato alternative.
Il futuro delle manifestazioni e l’appuntamento al prossimo anno
In accordo con l’amministrazione comunale, si è optato per la totale cancellazione delle attrazioni per l’edizione in corso, scongiurando qualsiasi disagio logistico per la cittadinanza residente. L’intesa punta ora a programmare un percorso condiviso per il futuro.
Di Comune accordo con l’Amministrazione Comunale, che ringraziamo, abbiamo deciso di non creare disagi ai residenti per questo comunichiamo che le giostre per la festività di San Matteo non ci saranno, a breve terremo un incontro con l’Amministrazione per decidere in futuro dove tenere le iniziative senza dare fastidio a residenti, comitati e quant’altro ma dando un alternativa sociale di divertimento e di sfogo ai nostri giovani.
L’appuntamento con le storiche celebrazioni e con l’Antica Fiera di San Matteo viene così rinviato al prossimo anno, con l’impegno di trovare una sintesi urbanistica e sociale che metta d’accordo le esigenze abitative del quartiere e la salvaguardia degli eventi di comunità.

