Undici associazioni del territorio salernitano hanno espresso forte delusione e profondo rammarico dopo il rifiuto del sindaco di Salerno riguardo alla proposta di trasmettere in diretta televisiva o streaming le sedute del consiglio comunale. L’istanza, presentata con spirito civico e costruttivo, puntava a modernizzare la gestione amministrativa e a favorire il coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte che riguardano la vita pubblica della città campana.
La richiesta delle associazioni e il confronto con gli standard nazionali
L’iniziativa promossa dai sodalizi locali si inserisce in un contesto in cui la democrazia digitale rappresenta ormai uno standard consolidato nella maggioranza dei comuni italiani. La proposta aveva ottenuto il sostegno dei consiglieri di minoranza e un riscontro favorevole nell’opinione pubblica.
Tuttavia, l’amministrazione comunale ha respinto la richiesta motivando la decisione con il timore di una potenziale teatralità degli interventi istituzionali. Una motivazione che le associazioni contestano fermamente, sottolineando come la tecnologia offra un supporto indispensabile per avvicinare le istituzioni ai cittadini.
Il valore della democrazia digitale e l’accesso per tutti i cittadini
Secondo i rappresentanti delle sigle firmatarie, la diretta delle sedute non costituisce un palcoscenico per le parti politiche, ma una finestra aperta sulla gestione della cosa pubblica. L’obiettivo primario è consentire a studenti, lavoratori, anziani e persone con ridotta mobilità di seguire da remoto i lavori consiliari che incidono sulla vita quotidiana della comunità.
Nel comunicato congiunto si evidenzia che l’invito rivolto ai cittadini a presenziare fisicamente in aula risulta una risposta anacronistica e distante dalle reali esigenze della popolazione. L’auspicio delle associazioni è che il primo cittadino possa riconsiderare la propria posizione, abbattendo le barriere tra amministrazione e amministrati. La battaglia civica per una casa comunale trasparente e accessibile proseguirà dunque in tutte le sedi opportune, considerata la trasparenza un pilastro fondamentale della buona amministrazione.

