Capaccio Paestum, sequestrato allevamento bufalino e scarichi illeciti

Scritto il 21/09/2026
da Ernesto Rocco

Capaccio Paestum, carabinieri forestali sequestrano azienda bufalina e denunciano il titolare per abusivismo edilizio e smaltimento illecito di reflui

Un centro aziendale esteso su circa ventimila metri quadrati con circa duecento capi bufalini è stato posto sotto sequestro a Capaccio Paestum nel corso di un’operazione condotta dai carabinieri forestali insieme alle guardie ambientali dell’associazione Accademia Kronos di Salerno. Il titolare dell’attività è stato deferito in stato di libertà con le accuse di abusivismo edilizio e smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi, a seguito di verifiche mirate sulla gestione degli effluenti zootecnici e sui movimenti terra nell’area.

I dettagli delle irregolarità edilizie e dei rifiuti

Gli accertamenti compiuti dai militari hanno evidenziato diverse difformità strutturali all’interno del perimetro aziendale. In particolare è emersa la presenza di un piazzale di circa mille metri quadrati destinato alla sosta dei mezzi, realizzato mediante l’impiego di pietrame e terre di scavo privi del necessario certificato di caratterizzazione, con un innalzamento di circa un metro e mezzo rispetto al piano di campagna originario. Ulteriori interventi analoghi hanno interessato una superficie di altri mille metri quadrati con riporti di materiale da sbancamento, la viabilità interna sopraelevata di ottanta centimetri e un’ulteriore area di milletrecento metri quadrati sottoposta a modifiche morfologiche senza alcuna autorizzazione.

Il sistema di smaltimento illecito degli effluenti

Nel corso dell’ispezione gli operatori hanno individuato anche un canale artificiale lungo circa settanta metri e largo due. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la struttura veniva impiegata per lo sversamento e lo smaltimento illecito dei reflui e degli effluenti prodotti dall’allevamento bufalino. Dalle verifiche documentali non è emerso alcun titolo autorizzativo o tecnico-amministrativo idoneo a legittimare l’esercizio dell’attività di allevamento, la gestione e l’utilizzazione agronomica degli effluenti o l’esecuzione dei lavori di trasformazione fondiaria, elementi che hanno reso inevitabile il provvedimento di sequestro preventivo dell’intero complesso.