Polizia locale Salerno, il sindacato chiede un tavolo tecnico

Scritto il 21/09/2026
da Ernesto Rocco

La polizia locale di Salerno chiede tutele, organici adeguati e un tavolo tecnico urgente per la sicurezza urbana e il riconoscimento professionale

La polizia locale della provincia di Salerno chiede interventi immediati e un cambio di passo nelle politiche di gestione del personale. All’indomani del mancato intervento correttivo sul testo di riforma di categoria già approvato alla Camera, il dipartimento provinciale della O.S. CSA Regioni Autonomie Locali si è riunito per definire le prossime iniziative sindacali sul territorio, tracciando una linea di continuità rispetto alle proteste dello scorso giugno.

Carichi di lavoro e carenze di organico

Il nodo centrale della vertenza riguarda il sovraccarico operativo che grava sugli operatori. Gli attuali organici risultano insufficienti per pianificare i servizi in modo omogeneo, generando criticità nella gestione dei turni e tempi di recupero psicofisico inadeguati per gli agenti.

Il sindacato sottolinea che la recente istituzione del Nucleo Operativo Speciale rappresenta un passo positivo per la protezione urbana, ma avverte che l’iniziativa rischia di esaurirsi se non accompagnata da correttivi strutturali nella fase di valutazione. La richiesta prioritaria è il riconoscimento delle specificità professionali in ogni settore operativo, ponendo fine ai continui distacchi di personale.

Il confronto istituzionale e le prossime mobilitazioni

Nonostante le difficoltà organizzative e il rinvio dell’incontro istituzionale inizialmente fissato per i primi di settembre, gli operatori confermano la propria dedizione alla comunità. In occasione della festività del Santo Patrono, il Corpo assicurerà la consueta presenza sul territorio, rivendicando tuttavia con fermezza il rispetto e l’attenzione istituzionale attesi da oltre trent’anni.

Sul fronte delle relazioni sindacali, l’organizzazione ha formalizzato la richiesta per l’apertura di un tavolo tecnico. L’obiettivo è avviare una cooperazione strutturale tra amministrazione politica, dirigenza e parti sociali, ribadendo che “Salerno può farcela ma bisogna andare tutti nella stessa direzione”.