Le aree interne della Campania si preparano a diventare protagoniste di un nuovo modello di crescita economica e sociale, superando la logica dell’assistenzialismo per puntare sullo sviluppo sostenibile. Questo è il tema centrale del roadshow nazionale promosso da CIA-Agricoltori Italiani intitolato “Territori che rigenerano”, un’iniziativa finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Il percorso itinerante, strutturato in dieci tappe da Nord a Sud, farà tappa in Campania il 21 ottobre a Vallo della Lucania, per raccogliere istanze e buone pratiche in vista della stesura del Manifesto delle Aree Interne.
Il valore strategico delle zone rurali campane
La Campania possiede un immenso patrimonio agricolo, ambientale e sociale localizzato soprattutto nelle zone montane e collinari. In questi contesti, l’agricoltura, la forestazione e le attività rurali svolgono una funzione cruciale per arginare lo spopolamento demografico, custodire la biodiversità e proteggere il suolo dal dissesto idrogeologico.
Il confronto in programma a Vallo della Lucania metterà attorno allo stesso tavolo istituzioni locali, mondo della ricerca, enti territoriali e imprese agricole per individuare soluzioni concrete alle criticità quotidiane di chi vive e produce lontano dai grandi centri urbani.
Superare la marginalità economica e sociale
Al centro del dibattito vi è la necessità di ridefinire il ruolo delle zone interne all’interno delle politiche regionali e nazionali, valorizzandone la capacità produttiva.
“La tappa campana deve diventare un’occasione per dare voce a territori che troppo spesso vengono raccontati soltanto attraverso le loro difficoltà”, dichiara Stefano Di Marzo, commissario regionale di CIA Campania. “Le aree interne non possono essere considerate la periferia delle aree urbane né possono vivere di politiche emergenziali. Sono territori produttivi, custodi di biodiversità, paesaggio, cultura e produzioni agricole di qualità. Ma soprattutto sono comunità vive, che hanno bisogno di servizi, infrastrutture, collegamenti, innovazione e condizioni concrete per continuare a fare impresa”.
Verso il manifesto nazionale delle aree interne
Il roadshow nazionale ha preso il via il 30 settembre dal Veneto e si concluderà il 30 novembre a Roma con la presentazione ufficiale del documento programmatico che sintetizzerà le richieste raccolte durante l’intero tour.
“Dobbiamo superare definitivamente l’idea delle aree interne come luoghi marginali”, aggiunge Stefano Di Marzo. “Qui si produce cibo, si tutela il territorio, si conserva la biodiversità e si mantiene vivo un patrimonio che appartiene all’intero Paese. Se vogliamo parlare davvero di futuro dell’agricoltura e di sicurezza alimentare, dobbiamo partire anche da questi territori e dalle persone che ogni giorno li tengono in vita”.
L’obiettivo dell’appuntamento salernitano è tradurre le reali esigenze del comparto agricolo in proposte politiche strutturate. “Il nostro obiettivo”, conclude il commissario regionale, “è trasformare le esigenze dei territori in una proposta politica concreta. Le aree interne non chiedono assistenza: chiedono di poter competere, produrre e creare lavoro. La Campania vuole fare la propria parte nella costruzione di questo nuovo paradigma”.

