Il Golfo di Policastro si mobilita di nuovo per la difesa del Punto Nascita dell’ospedale “Immacolata” di Sapri, dopo la recente sentenza del Tar Campania che ne ha disposto il blocco. La decisione dei giudici amministrativi ha fatto scattare l’immediata reazione delle forze politiche locali e del Comitato di Lotta, riuniti ieri presso la sala consiliare del Comune di Sapri per tracciare una strategia comune a tutela del reparto.
All’assemblea hanno preso parte diversi sindaci, rappresentanti delle istituzioni locali, cittadini e partorienti, concordi sulla necessità di salvare un presidio sanitario considerato fondamentale per la tenuta dei servizi nel Golfo di Policastro e nel Basso Cilento.
Il doppio binario: ricorso al Consiglio di Stato e pressing sulla Regione Campania
Dall’incontro sono emerse due direttrici principali d’azione. Da una parte, gli esponenti della politica locale hanno confermato la volontà di impugnare la sentenza del Tar Campania dinanzi al Consiglio di Stato. Dall’altra, è stata evidenziata la necessità di una presa di posizione chiara da parte della politica regionale, chiamata a tutelare il presidio di Sapri insieme a tutti gli altri punti nascita della Campania attualmente a rischio chiusura.
“Presenteremo ricorso al Consiglio di Stato per quanto riguarda la parte della giustizia amministrativa, ma è importante che la politica regionale faccia la sua parte in questa vicenda”, ha dichiarato il sindaco di Sapri, Antonio Gentile. “Oggi la politica regionale, rispetto al passato quando la Campania era in piano di rientro, ha la possibilità di riorganizzare il sistema sanitario al fine di garantire i diritti e i servizi su tutto il territorio”.
Gentile ha poi aggiunto: “Fin dall’uscita della sentenza, sappiamo che una parte dei consiglieri regionali, su iniziativa di Picarone e Matera, vuole redigere una mozione da condividere con tutto il Consiglio per dare seguito alla legge regionale che ci riconosceva come zona disagiata. Fatte tali azioni, convocheremo il comitato dei sindaci del Distretto Sanitario 71, con la presenza dei consiglieri regionali e del Comitato di Lotta, per manifestare le nostre necessità e adottare una soluzione unica”.
De Geronimo (Comitato di Lotta): “Superare la Legge Balduzzi e dare certezze alle donne”
L’incontro, promosso dal presidente del Comitato di Lotta, Luciano De Geronimo, ha visto la partecipazione e gli interventi di sindaci, amministratori, sindacalisti e cittadini, uniti nell’individuare le priorità d’intervento.
“La riorganizzazione della Sanità in Campania è fondamentale”, ha sottolineato De Geronimo. “Così come è determinante l’interlocuzione tra Stato e Regione in merito soprattutto ai parametri stabiliti dalla legge Balduzzi. A livello territoriale non si può più andare avanti in questo modo: le donne di questo territorio soffrono una situazione che si protrae da anni. Ora bisogna trovare una soluzione definitiva a questa problematica”.

