Una banale discussione per un rincasato oltre l’orario stabilito durante le vacanze nel Cilento ha fatto emergere una presunta situazione di maltrattamenti in famiglia ai danni di un quindicenne. Il giovane, originario della provincia di Salerno, ha chiamato i carabinieri dopo essere stato invitato ad abbandonare l’abitazione dai genitori, attualmente indagati dalla Procura di Vallo della Lucania.
L’intervento dei carabinieri e l’indagine a Vallo della Lucania
Tutto è iniziato al rientro da un periodo di villeggiatura trascorso a Santa Maria di Castellabate. Il ragazzo, quindicenne, è tornato a casa oltre l’orario concordato, scatenando la reazione dei genitori, residenti a Sarno. La madre gli avrebbe lanciato una valigia contro, mentre il padre gli avrebbe intimato di lasciare l’abitazione. Di fronte alla degenerazione del confronto, l’adolescente ha composto il numero di emergenza, chiedendo l’intervento dei militari dell’arma. L’episodio ha dato il via a accertamenti approfonditi coordinati dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, che ha ipotizzato il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, aggravato dall’essere stato commesso nei confronti di un minore.
Anni di presunte vessazioni per il mancato rispetto delle regole
Le verifiche investigative, basate sulle dichiarazioni rese dal minorenne, delineano un quadro di presunte condotte illecite protratte nel tempo. Secondo quanto riferito dal giovane agli inquirenti, le tensioni sarebbero iniziate quando aveva otto anni. Tra i motivi scatenanti figuravano la gestione della stanza in disordine o la lentezza nello svolgimento dei compiti scolastici. Dinanzi a comportamenti ritenuti inadeguati, i genitori avrebbero adottato misure punitive sproporzionate, tra cui l’uso di una scopa e l’utilizzo di espressioni gravemente lesive della dignità personale. In alcune circostanze, il padre lo avrebbe anche percosso, minacciando di isolarlo all’interno dell’abitazione.
Il sequestro dei dispositivi e il trasferimento in una comunità protetta
A seguito della denuncia e degli accertamenti preliminari, i carabinieri di Sarno hanno eseguito una perquisizione domiciliare, procedendo al sequestro dei telefoni cellulari in uso ai familiari per ulteriori riscontri investigativi. Contestualmente, su istanza della Procura, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania ha emesso una misura di tutela urgente. Il quindicenne è stato allontanato dal nucleo familiare d’origine ed è attualmente ospitato in una struttura protetta situata nel comune di Agropoli, dove riceve supporto e assistenza sotto la costante vigilanza dei servizi sociali territoriali.

