La Regione Campania punta con decisione sul comparto agricolo attraverso un piano mirato a sostenere la competitività delle imprese e a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’intervento delle istituzioni regionali si concentra in particolare sull’alleggerimento dei costi energetici e sulla valorizzazione delle competenze professionali, due dei nodi centrali per lo sviluppo del settore primario nel territorio.
Durante l’inaugurazione di Expo Sele, l’assessore al lavoro e alla formazione Angelica Saggese ha fatto il punto sulle criticità attuali e sulle strategie messe in campo dall’amministrazione regionale per sostenere gli imprenditori locali.
Il nodo dell’energia e la spinta sulle fonti alternative
Tra le principali difficoltà segnalate dal tessuto imprenditoriale figurano i rincari legati all’energia. Per rispondere a questa emergenza, l’ente regionale sta valutando nuove soluzioni orientate all’autonomia energetica.
«I settori su cui le imprese fanno maggiore fatica sono i costi energetici ma anche la ricerca di personale. Per il primo punto di vista anche come regione Campania stiamo facendo uno sforzo per verificare se siamo capaci di aumentare la nostra capacità di produzione energetica da fonti alternative», ha dichiarato l’assessore Saggese. L’obiettivo è alleggerire il carico economico sulle aziende agricole attraverso lo sviluppo di modelli energetici sostenibili e rinnovabili.
Occupazione e formazione per superare il divario lavorativo
Il secondo grande ostacolo riguarda la carenza di personale qualificato, un paradosso che penalizza il territorio a fronte di un tasso significativo di inattività giovanile. La Regione ha avviato un programma specifico per indirizzare i percorsi formativi verso i reali fabbisogni del mercato.
«Dall’altro fronte stiamo facendo uno sforzo per andare maggiormente ai fabbisogni imprenditoriali. Abbiamo lanciato un piano per la valorizzazione e l’occupazione del capitale umano e con questo piano abbiamo voluto cambiare logica, ossia abbiamo voluto fa incontrare di più la domanda e l’offerta di lavoro», ha spiegato Saggese. L’iniziativa punta a colmare la distanza tra le esigenze delle aziende e le competenze dei giovani, offrendo un servizio strutturato per ridurre la disoccupazione e garantire professionalità adeguate al settore agricolo.

