All’indomani dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Salerno, i gruppi di minoranza serrano le fila per fare il punto sui temi caldi dell’agenda cittadina. Al centro del dibattito politico si posizionano la gestione del territorio, le norme di salvaguardia ambientale per la foce del fiume Irno e lo sviluppo della ricettività alberghiera, a partire dalle vicende legate al Grand Hotel. L’opposizione rivendica una linea di rigore e proposta, definendosi «una minoranza che fa opposizione costruttiva» di fronte alle scelte dell’amministrazione.
La contestazione sulla manovra urbanistica e le proposte di emendamento
Uno dei nodi principali dello scontro politico riguarda la recente manovra urbanistica approvata in aula, giudicata dalla minoranza come priva di reali elementi di novità. Secondo i consiglieri d’opposizione, il provvedimento ricalcherebbe quanto già proposto nel recente passato:
«Ieri siamo intervenuti sulla manovra urbanistica, che era uno dei punti centrali del consiglio comunale, che è una manovra urbanistica fotocopia della manovra urbanistica fatta già nel 2021. Se andate a prendere gli estratti di quella manovra, si vede come hanno fatto proprio il copia incolla.»
Parallelamente alla critica, la minoranza ha rivendicato l’introduzione di modifiche sostanziali per orientare lo sviluppo cittadino verso la sostenibilità:
«Noi con i nostri emendamenti abbiamo ritenuto di rendere quella manovra incisiva, pregnante e veramente volta a bloccare il consumo del suolo, per ora, a definire quelli che sono i percorsi dello sviluppo del patrimonio edilizio e a determinare la depavimentazione, a inserire il verde non più come ornamento, ma come infrastruttura rispetto alla quale far girare tutte le manovre urbanistiche di questo mondo.»
La tutela del fiume Irno e i vincoli legali sulle edificazioni
Sul fronte della tutela idrogeologica e paesaggistica, i riflettori si sono accesi sull’area della foce del fiume Irno. Il consigliere Marenghi ha sollevato forti perplessità tecnico-giuridiche sulla possibilità di autorizzare interventi edilizi a ridosso dell’alveo:
«La foce dell’Irno è una questione delicatissima, complessa, l’abbiamo affrontata ieri, io ho avuto modo di esprimere la mia valutazione, il mio parere, cioè che qualunque iniziativa edificatoria dovesse essere intrapresa, sarebbe illegittima perché si porrebbe in contrasto con un vincolo conformativo di destinazione, impresso direttamente dalla legge.»
Riqualificazione urbana, PUG e ricettività turistica
Infine, il consigliere Zambrano ha spostato la discussione sulle priorità strategiche per il rilancio turistico ed economico di Salerno, evidenziando come l’ampliamento delle strutture ricettive — compresi i progetti relativi al settore alberghiero — debba seguire e non precedere un miglioramento generale dei servizi e della vivibilità urbana.
L’opposizione punta a una revisione strutturale del Piano Urbanistico Generale (PUG) che metta al primo posto l’efficienza della città:
«Io credo che prima bisogna fare in modo che questa città sia attrattiva, su questo abbiamo fatto delle proposte di revisione del PUC che vanno nella direzione di rendere Salerno una città moderna, efficiente, che dia servizi e che quindi sia attrattiva anche per i turisti. Oggi tutto questo ancora non c’è, e pensare di fare ulteriori alberghi senza preoccuparsi dell’accettabilità di questa città nei confronti di quelli che vengono è decisamente una cosa un po’ rischiosa.»

