Sequestro azienda bufalina a Scigliati: sversamenti illeciti nel canale

Scritto il 28/09/2026
da Alessandra Pazzanese

Polizia Locale sequestra azienda zootecnica a Scigliati per vasche abusive e sversamento di liquami. Controlli con WWF e NOETAA.

Prosegue l’azione di contrasto ai reati ambientali sul territorio comunale da parte della Polizia Locale di Capaccio Paestum. Il personale del nucleo ambientale, diretto dal comandante Antonio Rinaldi, ha eseguito il sequestro preventivo di un’azienda agricola zootecnica situata in località Scigliati, estesa su una superficie di circa 8.000 metri quadrati e con la presenza di circa 150 capi bufalini. L’intervento rientra nelle attività di monitoraggio costante disposte per la tutela del territorio e delle risorse naturali locali.

Le irregolarità riscontrate durante il blitz

L’operazione, condotta con il supporto dei volontari del WWF Italia e del N.O.E.T.A.A. in qualità di ausiliari di polizia giudiziaria, ha permesso di accertare gravi violazioni in materia di gestione dei reflui e tutela dell’ecosistema. Nel corso del sopralluogo gli agenti hanno scoperto una vasca interrata abusiva, dotata di un foro di troppo pieno e di una tubazione in PVC che convogliava i liquami direttamente in un canale consortile adiacente.

La prova di tracciamento e i danni ambientali

Il sistema di sversamento illecito è stato confermato attraverso una prova di tracciamento effettuata immettendo fluoresceina nella sala mungitura. Inoltre, un grande lagone di stoccaggio della capacità di circa 660 metri cubi è risultato privo di tenuta stagna, a causa del telo impermeabilizzante rotto o mancante in più punti, provocando infiltrazioni nel terreno e la tracimazione dei liquami sul suolo circostante.

Provvedimenti urgenti e tutela degli animali

Le forze dell’ordine hanno proceduto al tombamento immediato delle tubazioni abusive e al sequestro penale preventivo dell’intera struttura aziendale, inclusi i paddock, la sala mungitura, il lagone e le vasche di raccolta. Al contempo è stato prescritto l’obbligo rigoroso di garantire la continuità delle cure e il pieno benessere dei circa 150 capi bufalini presenti nella struttura.