Porto di Agropoli, via libera al progetto per la sicurezza della costa

Scritto il 29/09/2026
da Carmela Di Marco

Approvato il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria del porto di Agropoli. Interventi da oltre 2 milioni per la diga foranea

Il Comune di Agropoli ha concluso l’iter progettuale per i lavori di manutenzione straordinaria del porto, sbloccando un intervento cruciale per la sicurezza della fascia costiera e lo sviluppo economico locale. L’opera, fortemente attesa, si concentra sulla protezione dell’infrastruttura marittima dagli eventi meteorologici estremi.

Un finanziamento regionale da oltre due milioni di euro

L’intervento complessivo può contare su una copertura finanziaria di 2.384.579,66 euro, interamente stanziati dalla Regione Campania. Le risorse arrivano grazie all’inserimento dell’opera nella graduatoria dedicata al potenziamento dei porti regionali. L’iter ha compiuto un passo decisivo lo scorso 4 agosto con la sottoscrizione della convenzione ufficiale tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi e l’Ente regionale.

Dettagli tecnici e ripartizione economica

Il progetto esecutivo definisce nel dettaglio la spesa prevista per il cantiere. Dei fondi totali, 1.800.000,12 euro sono riservati all’esecuzione diretta dei lavori, includendo i costi per la manodopera e gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. La quota residua, pari a 584.579,54 euro, è stata accantonata come somme a disposizione dell’amministrazione per eventuali necessità tecniche e amministrative.

Al centro dell’intervento ci sono la messa in sicurezza della diga foranea e il ripristino della mantellata, la scogliera artificiale indispensabile per difendere il bacino portuale dalle mareggiate e garantirne la piena operatività in ogni stagione.

L’iter autorizzativo e l’avvio delle gare

L’opera ha superato tutte le verifiche di natura ambientale e paesaggistica, ottenendo i pareri favorevoli dagli enti competenti. Tra questi figurano il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, oltre all’autorizzazione paesaggistica e alla Valutazione di incidenza ambientale. Superata anche la validazione tecnica esterna, il dossier è ora passato all’Area Lavori Pubblici per la preparazione e la pubblicazione delle procedure di gara d’appalto.