Teggiano, al via i lavori per la nuova Casa Comunale: storia e sicurezza

Scritto il 28/09/2026
da Filippo Di Pasquale

Al via la riqualificazione del Municipio di Teggiano: un investimento da 4,8 milioni per unire sicurezza antisismica, sostenibilità e recupero storico.

Un Municipio che recupera la propria storia e il suo antico chiostro, ma guarda al futuro attraverso sicurezza antisismica, sostenibilità, accessibilità e nuovi spazi aperti alla comunità. I rendering del progetto mostrano il volto che assumerà la Casa Comunale di Teggiano al termine dell’importante intervento di riqualificazione ormai entrato nella sua fase operativa. Con il trasferimento degli uffici comunali nella sede temporanea di località Piedimonte, si apre dunque una nuova fase per uno degli edifici pubblici più importanti del Centro Storico della città d’arte del Vallo di Diano.

Finanziamenti e sinergie istituzionali per l’opera

L’intervento, dal valore complessivo di circa 4 milioni e 819mila euro, è stato reso possibile attraverso contributi ottenuti dalla Regione Campania e, per la restante parte, attraverso risorse del bilancio comunale. Il sostegno regionale è stato determinante nel rendere possibile un progetto particolarmente complesso, sul quale l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Michele Di Candia ha lavorato a lungo. Prezioso ancora una volta si è dimostrato il supporto del Presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera, che ha seguito con grande attenzione le esigenze rappresentate dal Comune di Teggiano e l’iter per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera.

Il recupero del chiostro trecentesco e del centro storico

Il progetto di miglioramento sismico, adeguamento funzionale, eliminazione delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico consentirà non soltanto di rendere il Municipio più sicuro e funzionale, ma anche di recuperare elementi importanti della sua storia e di restituirli alla comunità. Il cuore dell’intervento sarà il chiostro trecentesco, che verrà consolidato, restaurato e nuovamente aperto ai cittadini, diventando il nuovo ingresso principale del Municipio attraverso il portale accanto alla Chiesa di San Francesco. Nel porticato l’attuale pavimentazione in cotto sarà sostituita con lastre di pietra locale, mentre la sala al piano terra verso Piazza San Cono, oggi occupata dall’ufficio postale, sarà trasformata in uno spazio destinato a eventi e mostre. Saranno inoltre riaperte le antiche porte verso il chiostro, oggi murate.

Demolizione e ricostruzione dei corpi novecenteschi

Un passaggio particolarmente significativo riguarda proprio il rapporto tra le strutture antiche e quelle realizzate nel Novecento. Tra gli anni Cinquanta e Settanta gran parte del complesso venne infatti demolita e ricostruita, e i nuovi volumi in cemento armato furono realizzati direttamente sopra le antiche volte del chiostro, strutture che originariamente non erano state concepite per sostenerne il peso. I due corpi novecenteschi saranno quindi demoliti e ricostruiti mantenendo gli attuali volumi e altezze, ma utilizzando materiali e soluzioni architettoniche maggiormente coerenti con il Centro Storico, tra cui pietra calcarea locale, intonaci a calce e coppi.

Tecnologie antisismiche e sostenibilità energetica

Particolarmente innovativa sarà la componente legata alla sicurezza antisismica. Tra il chiostro antico e i nuovi corpi di fabbrica saranno installati speciali dissipatori in grado di assorbire parte dell’energia generata da un terremoto, mentre dispositivi di scorrimento consentiranno di limitare la trasmissione delle sollecitazioni orizzontali alle antiche strutture. Archi, volte e colonne saranno inoltre rinforzati attraverso tecniche compatibili con i materiali originari.

Il nuovo Municipio sarà anche più sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico. La climatizzazione sarà affidata a una pompa di calore geotermica che sfrutterà la temperatura del sottosuolo per riscaldare gli ambienti in inverno e raffrescarli in estate, senza caldaie, combustione o emissioni in facciata. Sono previsti inoltre illuminazione interamente a LED e un sistema di valorizzazione scenografica del chiostro nelle ore serali. Un nuovo ascensore e l’eliminazione delle barriere architettoniche renderanno infine gli spazi pienamente accessibili anche alle persone con mobilità ridotta.

Le dichiarazioni dell’amministrazione e dei progettisti

I rendering sottolineano l’idea di ciò per cui l’amministrazione ha lavorato a lungo, come evidenzia il Sindaco di Teggiano Michele Di Candia: non semplicemente la sistemazione della Casa Comunale, ma la restituzione a Teggiano di un edificio più sicuro, moderno, accessibile ed efficiente, capace allo stesso tempo di recuperare una parte importante della propria storia. È stato un percorso complesso, soprattutto per i vincoli che interessano il Centro Storico, ma l’ente è riuscito a costruire un progetto solido grazie al fondamentale sostegno della Regione Campania e alla costante attenzione del Consigliere Regionale Corrado Matera. Il recupero del chiostro, che tornerà ad essere uno spazio vissuto e aperto alla comunità, rappresenta il significato profondo di questo intervento.

Il progetto è firmato da un raggruppamento di professionisti guidato dall’Ing. Tony Manzolillo, che evidenzia la complessità e la filosofia alla base dell’intervento. Lavorare sulla Casa Comunale di Teggiano ha significato confrontarsi con sette secoli di storia stratificata in un unico isolato. L’obiettivo non era imitare il passato né inserire un elemento estraneo alla piazza, ma restituire a Piazza San Cono un fronte coerente con il suo borgo, liberando il chiostro dal peso delle costruzioni novecentesche e aprendolo ai cittadini come luogo di incontro, cultura e memoria.