Da un lato la magia dello spettacolo tricolore, dall’altro il traffico in tilt e le dure polemiche sulla sicurezza. L’Air Show delle Frecce Tricolori, che ha portato sul lungomare di Salerno una folla enorme, ha mostrato il suo rovescio della medaglia con una viabilità fortemente congestionata, in particolare nelle ore successive alla conclusione della manifestazione. Lunghe code e rallentamenti hanno paralizzato diversi quartieri della zona orientale.
Viabilità in tilt e trasporti straordinari al centro delle critiche
Nonostante il Comune di Salerno avesse predisposto un dispositivo straordinario con divieti, deviazioni sul lungomare e modifiche alla circolazione pianificate per l’intero fine settimana, le misure adottate non sono bastate. Le numerose segnalazioni arrivate da cittadini e automobilisti testimoniano come la gestione dei flussi non sia riuscita a evitare i pesanti disagi alla mobilità.
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale di opposizione Gabriele Casaburi, che ha attaccato direttamente l’assessore alla Mobilità, Rocco Galdi. Casaburi ha contestato la mancata previsione di soluzioni alternative, come l’allestimento di un grande parcheggio nell’area dello stadio Arechi integrato da un servizio continuo di navette verso il centro e il litorale. Il consigliere ha inoltre annunciato la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta rivolta al sindaco e all’assessore per ottenere chiarimenti sulla pianificazione dei trasporti e sulla gestione del massiccio afflusso di pubblico.
Aree interdette e nodi sulla sicurezza: la denuncia di Salerno in Comune
Oltre alle criticità legate alla circolazione, sotto la lente d’ingrandimento è finita anche la gestione della sicurezza. A sollevare un acceso dibattito è stata una fotografia diffusa dall’associazione Salerno in Comune, che documenta la presenza di numerose persone oltre le transenne nel tratto del lungomare di Torrione.
L’area in questione, già interessata in passato da cedimenti strutturali e dai danni dell’erosione costiera provocata dalle mareggiate, risulta formalmente interdetta al pubblico. Ciononostante, diversi spettatori hanno oltrepassato le barriere di protezione per assicurarsi una posizione privilegiata da cui assistere alle acrobazie aeree. Il gruppo civico ha espresso forti dubbi sull’efficacia dei controlli, chiedendo come sia stato possibile consentire l’accesso a una zona a rischio e priva delle necessarie garanzie di incolumità.
L’episodio è stato inserito anche nell’interrogazione di Casaburi, che ha sollecitato l’amministrazione a fare piena luce sulla custodia dell’area e sulle relative responsabilità dei controlli sul territorio, lasciando aperto il confronto sulla capacità della città di ospitare e gestire grandi eventi pubblici.

