Più lavoro agile nella Pubblica Amministrazione per ridurre il peso del caro carburante sulle famiglie e trasformare lo smart working in uno strumento concreto contro lo spopolamento delle aree interne. Questa è la proposta avanzata dall’onorevole Sabrina Capozzolo e indirizzata alla Presidenza del Consiglio, ai ministeri competenti e all’ANCI nazionale, con la richiesta di avviare in tempi rapidi un confronto istituzionale con il Governo.
Il taglio dei costi per i lavoratori pendolari
Per migliaia di lavoratori pubblici che ogni giorno percorrono decine di chilometri per raggiungere il posto di lavoro, l’aumento del costo dei carburanti si traduce in una vera e propria tassa sulla distanza. Il lavoro agile, dove le mansioni lo consentono, può rappresentare una risposta immediata, senza compromettere la qualità dei servizi offerti ai cittadini. La proposta punta a modulare il ricorso al lavoro da remoto in base alla distanza tra l’abitazione e la sede di servizio, prevedendo percentuali più elevate per chi affronta gli spostamenti maggiori.
Misure specifiche per i piccoli comuni
Il piano prevede una disciplina specifica, che arriva fino all’ottanta per cento, per chi vive o sceglie di trasferire stabilmente la propria residenza nei comuni delle aree interne. Questo intervento persegue un duplice obiettivo: alleggerire il costo del pendolarismo e rendere più conveniente continuare a vivere o tornare a vivere nei piccoli centri, contrastando progressivamente lo spopolamento e favorendo la permanenza delle famiglie nei territori più fragili.
I risparmi concreti e l’efficienza dei servizi
I numeri rendono evidente la portata del problema. Per un dipendente che lavora a trenta chilometri da casa, la riduzione degli spostamenti può significare oltre mille euro l’anno di risparmio netto, considerando il solo carburante e una stima dei maggiori consumi domestici legati all’attività da remoto. L’obiettivo non è svuotare gli uffici pubblici, ma organizzare diversamente il lavoro garantendo presenza, rotazione e continuità dei servizi grazie alle tecnologie attuali. Per le mansioni che non possono essere svolte a distanza, il testo prevede inoltre misure di sostegno alla mobilità per evitare di scaricarne i costi sui piccoli comuni.

