La grave siccità che ha caratterizzato l’estate 2026, e che sta proseguendo anche oltre la stagione estiva, sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza per il comparto agricolo del territorio. Campi in sofferenza, pascoli impoveriti, sorgenti con portate nettamente ridotte, difficoltà nell’approvvigionamento idrico e produzioni fortemente compromesse stanno spingendo diversi Comuni a chiedere alla Regione Campania di riconoscere l’eccezionalità dell’evento e di attivare le misure previste dalla normativa attraverso lo stato di calamità.
Sono diversi i municipi del Cilento e degli Alburni che si sono attivati per richiedere formalmente il provvedimento o per avviare le procedure utili alla presentazione della domanda: Monteforte Cilento, Corleto Monforte, Ottati, Roscigno e, nelle ultime ore, si è aggiunto anche il comune di Controne.
Monteforte Cilento avvia la ricognizione dei danni alle colture
Da Monteforte Cilento è già partita la richiesta ufficiale indirizzata alla Regione Campania per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, alla luce della persistente assenza di precipitazioni nei mesi di luglio e agosto.
L’amministrazione comunale ha fatto espresso riferimento alle criticità riscontrate nei castagneti, nei noccioleti e in tutte le colture del territorio. contestualmente, il Comune ha avviato la ricognizione dei danni attraverso la raccolta delle segnalazioni degli agricoltori e degli operatori del settore, affidando le procedure al personale dell’Area Tecnica.
Corleto Monforte, Ottati e Roscigno: allarme per pascoli e zootecnia
A Corleto Monforte la richiesta si è concentrata anche e soprattutto sulla necessità di valutare misure di Protezione Civile per l’approvvigionamento idrico d’emergenza destinato ai pascoli comunali. Nel territorio sono presenti infatti 1.303 capi di bestiame; la siccità ne ha impoverito i pascoli, incidendo negativamente sull’intero settore zootecnico e sull’agricoltura locale.
Analoga situazione di difficoltà si registra nei territori comunali di Ottati e Roscigno, dove le risorse idriche sono ridotte ai minimi termini.
A Controne a rischio la produzione del fagiolo d’eccellenza
Dalla comunità di Controne arriva l’allarme per i gravi danni che le elevate temperature e la prolungata assenza di pioggia stanno arrecando alle coltivazioni di un’eccellenza gastronomica e agricola del territorio: il celebre Fagiolo di Controne.
L’intervento dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca
I microfoni e le telecamere di InfoCilento hanno raggiunto l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, per fare il punto della situazione e illustrare le azioni messe in atto dall’ente regionale:
“La Regione si attiverà rispetto a tutto quello che si potrà fare, intercettando risorse per aiutare tutti gli agricoltori. Ci sarà un’azione sinergica tra la Regione, gli enti locali e tutti gli altri soggetti preposti, come le Comunità Montane, che potranno aiutarci e supportarci anche nella determinazione degli effetti del cambiamento climatico”, ha dichiarato l’Assessore Serluca.

