Sala Consilina celebra il Patrono San Michele Arcangelo: una devozione secolare

Scritto il 30/09/2026
da Erminio Cioffi

Sala Consilina celebra il patrono San Michele Arcangelo. Tra il rito del Volo dell’Angelo e il Santuario della Balzata, la comunità rinnova la sua tradizione

Una giornata in grado di riunire un’intera comunità intorno alla propria storia, alla propria fede e alle sue tradizioni più autentiche. Sala Consilina ha celebrato la festa di San Michele Arcangelo, patrono della città, rinnovando un legame profondo che affonda le radici nei secoli.

Fin dalle prime ore del mattino, il Santuario di San Michele è stato il cuore pulsante della devozione cittadina. Dopo la celebrazione della Santa Messa, il simulacro dell’Arcangelo ha lasciato l’edificio sacro per raggiungere il centro abitato, accompagnato lungo tutto il percorso dalle preghiere e dalla partecipazione commossa di numerosi fedeli.

Dal rione Sant’Eustachio a Piazza Umberto I: il suggestivo Volo dell’Angelo

Particolarmente suggestivo è stato il tradizionale Volo dell’Angelo nel rione Sant’Eustachio, uno dei momenti più caratteristici e identitari della festività. Si tratta di un appuntamento capace di coinvolgere generazioni diverse, nel quale la devozione religiosa si intreccia con una tradizione popolare accuratamente custodita e tramandata nel tempo.

A mezzogiorno, il simulacro è giunto in Piazza Umberto I, dove si è tenuta la Santa Messa presieduta da S.E. Monsignor Vincenzo Calvosa, Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania.

La storia del Santuario della Balzata e il prodigio del 1715

La devozione nei confronti di San Michele è visceralmente legata alla storia di Sala Consilina e, in modo particolare, al Santuario della Balzata. La tradizione locale ricorda infatti il prodigioso episodio del 1715, quando dall’effigie dell’Arcangelo trasudarono alcune gocce di liquido. Un evento che contribuì ad accrescere in maniera decisiva la fede della popolazione e che è considerato l’origine storica della costruzione dell’attuale Santuario.

La giornata di festeggiamenti si è poi conclusa all’interno della Chiesa della Santissima Annunziata con la solenne Santa Messa serale. È questo il luogo che, come da tradizione, custodisce la statua di San Michele durante tutti i mesi invernali.

L’identità del Vallo di Diano tra fede e tradizione generazionale

La ricorrenza non rappresenta soltanto una ricorrenza religiosa, ma è un appuntamento centrale per l’identità di Sala Consilina. Il profondo legame tra la città salernitana e il suo Patrono continua a essere tramandato, anno dopo anno, dalle generazioni più anziane a quelle giovanili. Un’intensa giornata di celebrazioni in cui l’intera comunità si è fermata per ritrovarsi unita nel segno della fede e sotto la protezione di San Michele Arcangelo.