I carabinieri della compagnia di Eboli hanno eseguito un provvedimento di arresto nei confronti di un uomo di 35 anni, identificato con le iniziali S.L.T., ritenuto responsabile di una grave aggressione avvenuta nel rione Prato. Il fatto risale allo scorso 15 settembre, quando un pensionato di 81 anni è stato ferito alla gola con un’arma da taglio all’interno della propria abitazione o nelle sue immediate vicinanze.
La dinamica e l’arrivo in ospedale
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori nel corso delle indagini, dopo aver compiuto l’aggressione il trentacinquenne avrebbe accompagnato personalmente l’anziano ferito presso la struttura ospedaliera. Il pensionato è stato immediatamente preso in carico dal personale medico del pronto soccorso e sottoposto alle cure urgenti necessarie per trattare la profonda ferita riportata alla gola.
Dalle prime verifiche al provvedimento
In base agli accertamenti preliminari, il giovane è rimasto per diversi minuti nei pressi della sala operatoria prima di allontanarsi rapidamente per evitare l’arrivo dei militari dell’arma. Ascoltato dagli investigatori, l’ottantenne ha indicato subito il vicino di casa come l’autore materiale dell’aggressione. Inizialmente il giovane era stato denunciato a piede libero, ma gli sviluppi investigativi coordinati dalla procura della repubblica hanno permesso di aggravare la sua posizione e di disporre la misura cautelare restrittiva.
La perquisizione e le nuove accuse
L’operazione è stata coordinata dal capitano Greta Gentili e dal maresciallo Giuseppe Botta. Durante le fasi del fermo, i militari hanno eseguito una perquisizione personale estesa allo zaino dell’indagato, rinvenendo circa 300 grammi di sostanza stupefacente. Per questo motivo, oltre all’accusa originaria di lesioni personali gravi per l’accoltellamento, l’uomo deve ora rispondere anche dell’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le accuse dovranno essere vagliate nelle sedi giudiziarie competenti.

