L’amministrazione comunale di Roscigno ha formalmente richiesto alla Regione Campania la declaratoria di calamità naturale a causa della grave siccità che ha caratterizzato la stagione estiva 2026. L’iniziativa mira a sostenere il comparto agricolo e zootecnico locale, duramente provato dalla prolungata assenza di precipitazioni e dalle alte temperature che hanno compromesso pascoli e riserve idriche.
Un’estate estrema per le aree interne
La crisi climatica ha colpito duramente il comprensorio montano di Roscigno, accentuandone la naturale fragilità strutturale. Il drastico calo delle portate sorgizie e le ondate di calore persistenti hanno generato una situazione di sofferenza economica per le aziende agricole e silvo-pastorali, considerate un presidio fondamentale contro lo spopolamento delle zone interne.
L’azione amministrativa, guidata dal sindaco Pino Palmieri, si inserisce nel solco delle disposizioni regionali emanate ad agosto, le quali avevano già qualificato l’andamento meteorologico come eccezionale, aprendo all’utilizzo del fondo mutualistico nazionale AgriCat.
L’istanza ufficiale a palazzo santa lucia
Attraverso il nuovo atto di indirizzo, il Comune chiede alla Regione Campania di avviare tempestivamente le procedure formali da trasmettere al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per il riconoscimento ufficiale dello stato di crisi.
Le richieste avanzate dall’ente locale comprendono:
- Sopralluoghi tecnici mirati per quantificare i danni alle produzioni vegetali e agricole.
- La stima della riduzione della resa foraggera e del deterioramento delle aree pascolive.
- Il calcolo delle perdite subite dal patrimonio zootecnico e dei costi extra sostenuti dagli allevatori per l’acqua e i mangimi.
- La verifica dei danni subiti dalle infrastrutture idriche e di captazione rurali.
Protezione civile e interventi urgenti per l’abbeveraggio
Oltre agli indennizzi economici e ministeriali, la delibera sollecita l’intervento della Protezione Civile per attivare soccorsi immediati nelle zone più elevate del territorio. L’obiettivo primario è garantire il trasporto straordinario di acqua per fronteggiare la carenza idrica destinata agli animali negli allevamenti in sofferenza.
Il sindaco Pino Palmieri seguirà l’iter come referente unico istituzionale, coordinandosi con gli uffici regionali per accelerare le tempistiche istruttorie e monitorare l’evoluzione dell’emergenza.

