Stadio Dirceu di Eboli, atleti e società sportive chiedono risposte chiare sui tempi di conclusione dei lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo. Nonostante un investimento complessivo superiore a un milione e trecentomila euro per il rifacimento della pista di atletica, del sistema di illuminazione e degli spogliatoi, la struttura non è ancora pienamente fruibile. Famiglie, tecnici e giovani sportivi continuano a subire disagi logistici significativi, affrontando trasferte quotidiane in altri comuni della provincia per portare avanti gli allenamenti.
Lo stato dei lavori e l’appello per il cronoprogramma
Il nodo centrale della protesta riguarda la trasparenza sullo stato attuale del cantiere e sulla definizione di un cronoprogramma certo. Dalla società sportiva Donatella Eboli Atletica evidenziano la necessità di capire quali opere debbano ancora essere ultimate e quali siano le prossime fasi operative per riconsegnare l’impianto alla cittadinanza.
Come sottolineato dal sodalizio sportivo, l’obiettivo non è polemico ma costruttivo: “Non chiediamo questo per puntare il dito contro qualcuno, ma perché riteniamo doveroso che una città conosca lo stato di un’opera così importante”. L’investimento ha visto in passato anche il contributo attivo della realtà sportiva al fianco delle istituzioni locali per intercettare i fondi necessari alla rigenerazione dello stadio.
I disagi per i giovani atleti e le famiglie
La mancata riapertura, osservano da Donatella Eboli, del campo sportivo sta pesando in modo particolare sugli atleti locali, costretti a soluzioni di fortuna per preparare le competizioni. Gli allenamenti si svolgono in impianti distanti, su percorsi alternativi o addirittura lungo tratti stradali, mettendo a dura prova la programmazione dei tecnici.
Nonostante le difficoltà, i risultati continuano ad arrivare, con atleti pronti a disputare i Campionati Italiani. La richiesta di chiarezza punta a tutelare i sacrifici dei ragazzi e delle loro famiglie: “Sono figli di cittadini ebolitani e meritano di sapere quando potranno tornare ad avere a disposizione una pista nella propria città”.
Sicurezza del cantiere e tutela della prossima stagione
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la programmazione della prossima stagione agonistica e la salvaguardia del cantiere. Le società sportive chiedono garanzie affinché i lavori proseguano senza ulteriori interruzioni e che vengano implementati controlli rigorosi sugli accessi per evitare interferenze nelle ore pomeridiane, soprattutto in vista della fase più delicata di stesura della nuova pista a otto corsie.
Il richiamo finale è all’intera comunità e alle altre realtà associative del territorio affinché facciano quadrato. La struttura viene descritta come un patrimonio collettivo, destinato a diventare un punto di riferimento per l’atletica del Centro-Sud Italia, la cui piena funzionalità non può più essere rimandata.

