Un intervento congiunto della Polizia municipale di Salerno, del Nucleo Ambiente e del Nucleo Operativo Sicurezza ha portato alla scoperta di quarantuno cani detenuti in gravi condizioni igienico-sanitarie. L’operazione è scattata a seguito della segnalazione effettuata dai familiari di due donne, una madre ottantenne e sua figlia, che risiedono nell’abitazione al centro della verifica. La segnalazione aveva evidenziato una situazione critica legata al sovraffollamento di animali domestici e al progressivo degrado dell’immobile.
Strutture abusive e verifiche sanitarie
Durante il sopralluogo all’interno della proprietà e nelle aree pertinenti, gli operatori hanno riscontrato la presenza complessiva di quarantuno esemplari canini. All’esterno della residenza era stata allestita una struttura abusiva dotata di diciannove box con relative cucce, configurando di fatto un canile rifugio non autorizzato. Sul posto è intervenuto anche il personale veterinario dell’Asl e del Servizio di prevenzione collettiva per effettuare le valutazioni igienico-sanitarie e accertare il benessere degli animali coinvolti.
Sequestri e trasmissione degli atti alla procura
Al termine delle verifiche, le autorità competenti hanno disposto il sequestro parziale dell’immobile e di una parte degli animali per garantirne la tutela e ripristinare le condizioni di sicurezza e igiene dell’area. La documentazione relativa all’intervento e gli accertamenti compiuti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica per i successivi provvedimenti giudiziari.

