Una folla commossa ha rivolto oggi l’ultimo saluto a Gerardo Marcantuono, il trentunenne di Eboli tragicamente scomparso in un incidente stradale avvenuto allo svincolo di Battipaglia mentre viaggiava a bordo della sua moto. Centinaia di persone si sono radunate questa mattina presso la chiesa del Sacro Cuore per partecipare alle esequie. La salma è giunta puntuale alle undici e trenta, scortata da decine di motociclisti che hanno accompagnato il feretro fino al cortile della parrocchia. I rombi dei motori hanno anticipato gli scroscianti applausi che più volte hanno spezzato il silenzio della cerimonia.
Il ricordo della famiglia e il tributo dei motociclisti
Ad accompagnare la bara bianca vi erano i familiari devastati dal dolore e una fitta schiera di amici. Le parole più commoventi sono state quelle della madre, Maria, che ha ripetuto con strazio il desiderio di poter percorrere ben altra strada insieme al figlio. Durante l’omelia, il parroco don Giuseppe ha tracciato un ricordo intenso di Gerardo, sottolineando il profondo legame con i cari e la comunità, e ha rivolto un forte invito alla vicinanza e alla preghiera. All’uscita del feretro dal sacro edificio, nuovi applausi e il lancio in cielo di decine di palloncini bianchi e rossi hanno salutato per l’ultima volta il giovane.
Proseguono le indagini sull’incidente stradale
Mentre la comunità piange la sua scomparsa, l’attività investigativa sul sinistro continua a ritmo serrato. L’esame autoptico ha confermato che il decesso è sopraggiunto sabato scorso a causa della frattura del collo riportata in seguito all’impatto con una vettura nei pressi dello svincolo autostradale. Nell’ambito del procedimento penale aperto dalla procura, risulta indagata una giovane originaria di Siano. La conducente dell’automobile coinvolta nello scontro deve ora rispondere dell’ipotesi di reato di omicidio stradale.

