Il cilentano Antonio Criscuolo,è stato nominato coordinatore regionale in Campania di Italia Domani – Marco Rizzo. L’incarico è stato conferito nell’ambito del percorso di strutturazione territoriale del movimento, che punta a rafforzare la propria presenza in tutta Italia.
Il ruolo e gli obiettivi del coordinamento regionale
A Criscuolo spetta la guida delle attività regionali di Italia Domani. Il suo compito sarà sviluppare la presenza del movimento in Campania, promuovendo il dialogo con cittadini, amministratori, professionisti, associazioni e realtà locali.
La nomina formalizza un impegno già in corso: nelle ultime settimane Criscuolo aveva infatti seguito il percorso organizzativo del movimento nella regione, e ora ne assume ufficialmente il coordinamento.
Le parole di Marco Rizzo
Il leader del movimento ha motivato così la scelta:
«La scelta di Antonio Criscuolo – dichiara Marco Rizzo – nasce dalla volontà di affidare il coordinamento in Campania a una persona concreta, che conosce profondamente il territorio e che ha maturato una significativa esperienza di impegno politico».
Rizzo ha poi sottolineato la complessità del contesto regionale:
«La Campania è una regione caratterizzata da realtà e problematiche molto diverse tra loro. Per questo sarà fondamentale costruire una presenza organizzata, capace di ascoltare i territori e di mantenere un rapporto diretto con le comunità».
Criscuolo: «Ascolto dei territori e rapporto di fiducia»
Antonio Criscuolo ha ringraziato il leader e il movimento per la fiducia ricevuta:
«Ringrazio Marco Rizzo e Italia Domani per la fiducia – dichiara Antonio Criscuolo –. Accolgo questo incarico con piena responsabilità e con la volontà di mettere a disposizione la mia esperienza e la conoscenza dei territori campani».
Il neocoordinatore ha quindi indicato le priorità:
«Il nostro primo obiettivo sarà quello di organizzare il movimento, ascoltare le esigenze dei territori e costruire un rapporto concreto e di fiducia con le realtà locali. Lavoreremo con equilibrio, determinazione e spirito di servizio, dando spazio a chi vorrà contribuire a questo percorso e confrontandoci con le diverse realtà della Campania».
Cosa succede ora in Campania
Il primo passo sarà la costruzione dell’assetto organizzativo regionale, con un metodo basato sul confronto diretto con le comunità locali. Il movimento si dichiara aperto al contributo di chiunque voglia partecipare al percorso, in una regione che presenta situazioni e necessità molto differenziate da territorio a territorio.

