L’ondata di caldo estremo e la prolungata carenza idrica che hanno caratterizzato gli ultimi mesi rischiano di mettere in ginocchio il comparto agricolo degli Alburni. Al centro del grido d’allarme c’è il rinomato Fagiolo di Controne, eccellenza gastronomica e prestigioso Presidio Slow Food, la cui produzione è stata fortemente compromessa dalle temperature record. Di fronte a uno scenario critico per l’economia locale, il sindaco Ettore Poti ha deciso di intervenire con fermezza, muovendosi ufficialmente nei confronti della Regione Campania.
Il sindaco Poti: “Difendere i produttori significa tutelare il territorio”
“Il Fagiolo di Controne non è solo un prodotto della terra, ma il simbolo della nostra comunità. Tutelare i produttori significa difendere il futuro del nostro territorio e la continuità di una tradizione centenaria”. Queste le parole del sindaco Ettore Poti durante il suo intervento in anteprima ai microfoni di News.
Nota ufficiale alla Regione Campania: richiesta di ristori per emergenza climatica
Con una nota formale indirizzata agli uffici regionali competenti, il primo cittadino ha sollevato la questione della gravissima crisi che sta colpendo i coltivatori del territorio. Le eccezionali condizioni climatiche non hanno solo ridotto drasticamente la resa dei raccolti, ma minacciano la sopravvivenza stessa di una filiera che rappresenta il vero motore economico, storico e identitario del borgo salernitano.
L’iniziativa del Comune punta a ottenere risposte immediate e concrete a sostegno dei produttori. Il sindaco Poti ha sollecitato l’attivazione urgente di tutte le misure di sostegno, dei contributi economici e dei ristori finanziari previsti per le calamità naturali e le emergenze climatiche in agricoltura.
Monitoraggio continuo e supporto burocratico alle aziende agricole
L’Amministrazione comunale ha inoltre confermato che continuerà a monitorare da vicino l’evolversi della situazione, garantendo il massimo supporto tecnico e burocratico alle aziende danneggiate e impegnandosi a portare le istanze di Controne in ogni sede istituzionale per evitare il collasso del comparto agroalimentare locale.

