Emergenza polistirolo sulle spiagge: Legambiente Agropoli chiede di estendere la legge regionale all’agricoltura

Scritto il 06/10/2026
da Luisa Monaco

Il Circolo Stella Maris di Legambiente chiede al Comune di Agropoli di estendere la legge sul polistirolo anche all'agricoltura per salvare le spiagge.

La lotta all’inquinamento da plastica lungo i litorali del Cilento compie un passo in avanti decisivo. In occasione della campagna Puliamo il Mondo 2026, il Circolo Legambiente “Stella Maris” di Agropoli ha inviato una lettera ufficiale al Sindaco Roberto Antonio Mutalipassi e all’Assessore all’Ambiente Rosa Lampasona per chiedere un sostegno istituzionale concreto contro la dispersione del polistirene espanso nell’ambiente marino e costiero.

L’iniziativa prende le mosse dal disegno di legge approvato dalla Giunta Regionale della Campania il 2 luglio 2026, intitolato “Disposizioni per la riduzione dell’utilizzo di contenitori in polistirene nel settore ittico e per la promozione di sistemi sostenibili e circolari nella filiera”. Sebbene il testo regionale rappresenti una svolta per la pesca e l’acquacoltura, l’associazione ambientalista ritiene indispensabile ampliarne il raggio d’azione per tutelare efficacemente i territori costieri.

I dati dei monitoraggi: 239 reperti di polistirolo trovati ad Agropoli

A supporto della richiesta, Legambiente ha trasmesso all’amministrazione comunale i risultati delle campagne di monitoraggio condotte negli ultimi dieci anni. I dati evidenziano la gravità del fenomeno anche a livello locale:

“Nel territorio di Agropoli, tra il 2017 e il 2026, sono stati monitorati 4 transetti, nei quali sono stati censiti complessivamente circa 3.734 rifiuti. Tra questi sono stati individuati 239 elementi riconducibili al polistirolo.”

La peculiarità strutturale del polistirene espanso ne aumenta la pericolosità: una volta abbandonato, si sbriciola rapidamente sotto l’azione del sole e del mare in migliaia di frammenti microscopici. Questa frammentazione rende quasi impossibile la bonifica e aumenta il rischio che le microplastiche vengano ingerite dalla fauna marina, entrando nella catena alimentare.

La proposta: coinvolgere la filiera agricola ed ortofrutticola

Per contrastare il problema alla radice, il Circolo Stella Maris sollecita il Comune di Agropoli a farsi promotore presso la Regione Campania della proposta già avanzata da Legambiente Campania: estendere il divieto e gli incentivi dalla sola filiera ittica a quella agricola e ortofrutticola. Cassette e imballaggi in polistirolo sono infatti ampiamente impiegati nelle fasi di raccolta, trasporto, logistica e vendita dei prodotti della terra.

Come spiegato nella lettera inviata ai vertici del Comune, l’intervento deve prevedere un piano integrato di accompagnamento per le imprese del settore:

“L’estensione dovrebbe riguardare non soltanto la progressiva sostituzione dei contenitori, ma anche gli strumenti previsti per accompagnare la transizione: incentivi alla sostituzione, sostegno all’introduzione di sistemi riutilizzabili e riciclabili, attrezzature per il riutilizzo e la sanificazione, sperimentazioni di economia circolare, sistemi di logistica inversa, partenariati tra soggetti pubblici e privati e attività di informazione e sensibilizzazione, così come già proposto da Legambiente alla Regione.”

Il ruolo degli enti locali nella prevenzione dell’inquinamento

La richiesta rivolta alla giunta di Agropoli punta a fare leva sul ruolo guida che le città costiere possono esercitare nei confronti delle politiche ambientali regionali. Agire prima che il rifiuto raggiunga il mare rappresenta l’unica strategia efficace per preservare il patrimonio naturale e la vocazione turistica del Cilento.

“Riteniamo che il sostegno delle amministrazioni locali, e in particolare dei territori nei quali i monitoraggi mostrano una presenza significativa di polistirolo sulle spiagge, possa rafforzare un percorso che punta ad agire alla fonte del problema, prevenendo la dispersione di un materiale che, una volta frammentato, risulta estremamente difficile da recuperare.”

L’auspicio di Legambiente è che l’Amministrazione Mutalipassi accolga l’invito e porti nelle sedi istituzionali una voce forte a tutela dell’ecosistema locale e dell’economia circolare.