Punto Nascita Sapri: convocato vertice decisivo in Regione Campania

Scritto il 06/10/2026
da Maria Emilia Cobucci

Il sindaco Antonio Gentile convoca il Comitato dei Sindaci per il 14 ottobre a Napoli dopo la mozione sui Punti Nascita delle aree disagiate

Il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, ha convocato il Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario 71 per un vertice decisivo sul futuro del Punto Nascita dell’ospedale “Immacolata”. L’incontro è stato fissato per mercoledì 14 ottobre alle ore 16:00 presso la sede della Regione Campania.

La convocazione arriva all’indomani dell’approvazione in Consiglio Regionale della mozione sui Punti Nascita di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese, presentata dal gruppo PD e a prima firma di Francesco Picarone. L’atto, approvato con l’astensione delle opposizioni, segna una svolta strategica per la tutela dei servizi sanitari nei contesti geografici più complessi.

Criteri oro-geografici e riorganizzazione della rete materno-infantile

Il Consiglio Regionale ha fornito un indirizzo chiaro alla Giunta: la riorganizzazione della rete materno-infantile dovrà tenere conto delle specificità dei territori riconosciuti come disagiati ai sensi della Legge Regionale 11/2025, valutando con attenzione i tempi di percorrenza e le caratteristiche oro-geografiche.

Il modello proposto dall’amministrazione regionale punta sulla cooperazione in rete tra i diversi presidi ospedalieri. L’obiettivo primario è garantire la sicurezza della gestante e del nascituro attraverso standard clinici uniformi e una governance unitaria tra le strutture coinvolte.

Un fronte unito tra Golfo di Policastro, Cilento e Comitato di Lotta

Proprio su queste basi programmatiche si svilupperà il confronto del 14 ottobre a Napoli. Il sindaco Gentile intende presentare al tavolo regionale una posizione compatta e condivisa da tutto il comprensorio.

La difesa del Punto Nascita dell’ospedale “Immacolata” non rappresenta una battaglia isolata del Comune capofila, ma un impegno corale che vede in prima linea tutti i sindaci del Golfo di Policastro, le comunità delle aree interne del Cilento e il Comitato di Lotta. La struttura è considerata un presidio essenziale e non delocalizzabile per la tenuta socio-sanitaria dell’area.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle azioni portate avanti dagli amministratori locali negli ultimi mesi per scongiurare l’ipotesi di chiusura e che oggi, alla luce del nuovo indirizzo regionale, potrebbe condurre a una soluzione concreta e definitiva.