Il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, ha convocato il Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario 71 per un vertice decisivo sul futuro del Punto Nascita dell’ospedale “Immacolata”. L’incontro è stato fissato per mercoledì 14 ottobre alle ore 16:00 presso la sede della Regione Campania.
La convocazione arriva all’indomani dell’approvazione in Consiglio Regionale della mozione sui Punti Nascita di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese, presentata dal gruppo PD e a prima firma di Francesco Picarone. L’atto, approvato con l’astensione delle opposizioni, segna una svolta strategica per la tutela dei servizi sanitari nei contesti geografici più complessi.
Criteri oro-geografici e riorganizzazione della rete materno-infantile
Il Consiglio Regionale ha fornito un indirizzo chiaro alla Giunta: la riorganizzazione della rete materno-infantile dovrà tenere conto delle specificità dei territori riconosciuti come disagiati ai sensi della Legge Regionale 11/2025, valutando con attenzione i tempi di percorrenza e le caratteristiche oro-geografiche.
Il modello proposto dall’amministrazione regionale punta sulla cooperazione in rete tra i diversi presidi ospedalieri. L’obiettivo primario è garantire la sicurezza della gestante e del nascituro attraverso standard clinici uniformi e una governance unitaria tra le strutture coinvolte.
Un fronte unito tra Golfo di Policastro, Cilento e Comitato di Lotta
Proprio su queste basi programmatiche si svilupperà il confronto del 14 ottobre a Napoli. Il sindaco Gentile intende presentare al tavolo regionale una posizione compatta e condivisa da tutto il comprensorio.
La difesa del Punto Nascita dell’ospedale “Immacolata” non rappresenta una battaglia isolata del Comune capofila, ma un impegno corale che vede in prima linea tutti i sindaci del Golfo di Policastro, le comunità delle aree interne del Cilento e il Comitato di Lotta. La struttura è considerata un presidio essenziale e non delocalizzabile per la tenuta socio-sanitaria dell’area.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle azioni portate avanti dagli amministratori locali negli ultimi mesi per scongiurare l’ipotesi di chiusura e che oggi, alla luce del nuovo indirizzo regionale, potrebbe condurre a una soluzione concreta e definitiva.

