La fascia costiera e verde compresa tra i comuni di Battipaglia, Eboli e Capaccio Paestum continua a fare i conti con una situazione di grave degrado ambientale. Le fiamme che ciclicamente colpiscono la pineta locale, alimentate da una prolungata assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, riaccendono il dibattito sulla sicurezza e sulla tutela di un patrimonio naturale di inestimabile valore.
La storica pineta, un tempo punto di riferimento per le passeggiate e il relax di residenti e turisti, versa oggi in uno stato di abbandono totale. A denunciare la situazione è il Codacons Campania, che punta il dito contro l’inerzia delle amministrazioni locali e chiede interventi immediati per scongiurare la definitiva compromissione dell’ecosistema.
Tra incendi ricorrenti e l’attacco dei parassiti
Negli ultimi mesi l’area è stata teatro di roghi devastanti che hanno messo a dura prova la tenuta del territorio, aggravando un quadro già compromesso da anni di incuria. Oltre al fuoco, a minacciare la sopravvivenza della flora locale si sono aggiunti i parassiti, tra cui la coccinella tartaruga, che ha provocato il disseccamento di gran parte dei pini secolari.
A questo scenario si sommano l’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere, gli abusi edilizi e una generale mancanza di controlli che ha trasformato una risorsa paesaggistica in una zona franca esposta al degrado.
La richiesta di un piano straordinario di manutenzione
L’associazione dei consumatori chiede a gran voce un cambio di rotta urgente, chiamando in causa direttamente le istituzioni preposte alla salvaguardia del territorio. La vicinanza con l’area archeologica di Paestum, riconosciuta come patrimonio dell’Unesco e meta ogni anno di centinaia di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, rende improcrastinabile un intervento di risanamento.
“Anni fa si andava nella pineta a passeggiare ed a distendersi all’ombra piacevole e gradevole dei pini, poi i comuni di Battipaglia, Eboli e Capaccio Paestum cominciarono a disinteressarsi di questo bene comune e la pineta è finita nell’abbandono e nel degrado aggravato da incendi recenti, dall’attacco di parassiti come la coccinella tartaruga che ha seccato gran parte dei pini, senza contare i rifiuti abbandonati di ogni genere, gli abusi edilizi, scempi ambientali e incuria dilagante”, dichiara l’avvocato Matteo Marchetti, presidente del Codacons Campania.
Verso la trasformazione in oasi verde e parco naturale
La proposta avanzata dal Codacons non si limita alla richiesta di bonifica e messa in sicurezza, ma guarda al futuro con una visione di rigenerazione urbana e ambientale. L’obiettivo è quello di restituire dignità all’area attraverso la valorizzazione dell’impianto botanico originario.
“Chiediamo al Prefetto ed ai Sindaci o Commissari dei comuni suddetti di impegnarsi per riqualificare e valorizzare questo patrimonio naturale con interventi volti a preservare l’impianto botanico e farlo diventare un’oasi verde ed un parco naturale”, sottolinea Marchetti, ricordando inoltre che l’associazione sta valutando la possibilità di presentare denunce alle procure competenti per omissione d’atti d’ufficio qualora non si registrassero segnali concreti di svolta.

