Scossa di terremoto: eventi profondi senza danni nel Golfo di Policastro

Scritto il 08/10/2026
da Ernesto Rocco

Registrate due scosse di terremoto profonde nel Tirreno meridionale, tra il Golfo di Policastro e l'area tra Calabria e Sicilia. Nessun danno alla popolazione

Una doppia scossa di terremoto ha interessato il bacino tirrenico meridionale nel corso della giornata, caratterizzandosi per l’elevata profondità ipocentrale che ha impedito alla popolazione di avvertire il movimento tellurico. Nessun danno a persone o cose è stato registrato in seguito agli eventi monitorati dai sismografi.

Il movimento tellurico nel Golfo di Policastro

Nel pomeriggio un episodio si è concentrato nello specchio d’acqua compreso tra Sapri e Maratea. Alle ore 15:39, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato un evento di magnitudo 3.1 con epicentro localizzato nel Golfo di Policastro.

Nonostante la magnitudo rilevata, il sisma “non è stato avvertito dalla popolazione e non ha causato danni”. La ragione tecnica risiede nella profondità dell’ipocentro, calcolato “ad una profondità di poco inferiore ai 290 chilometri”. Gli esperti confermano che l’episodio “rientra nella normale attività tellurica” legata alle dinamiche geodinamiche profonde del Tirreno meridionale.

La scossa di magnitudo 4.7 tra Calabria e Sicilia

Un fenomeno analogo, sebbene di maggiore intensità energetica, si era verificato nelle prime ore del mattino. Alle 5:42, i sistemi di monitoraggio hanno intercettato un movimento sismico di magnitudo 4.7 localizzato nel tratto di mare compreso tra Calabria e Sicilia.

In questo caso, i sismografi hanno calcolato l’epicentro a una profondità stimata intorno ai 272 chilometri (e oltre i 370 chilometri secondo le rilevazioni estese dell’area tirrenica meridionale). Anche in questa circostanza la notevole distanza ipocentrale ha attutito la propagazione delle onde energetiche in superficie, facendo sì che “non si segnalano problemi a persone o cose”. Eventi di questa natura confermano la complessità strutturale della litosfera nella regione, dove la profondità dei ipocentri riduce drasticamente l’impatto distruttivo nonostante magnitudo elevate.