Fa chiarezza la GF Scavi in merito alla situazione economica e salariale dei dipendenti impegnati nei cantieri di Montecorice e Stio. Attraverso una nota ufficiale, l’azienda smentisce categoricamente le voci circolate nei giorni scorsi riguardo a presunti stipendi sospesi da diversi mesi, definendo infondate le notizie relative a un accumulo plurimensile di arretrati.
La direzione aziendale sottolinea l’importanza di ristabilire la correttezza delle informazioni per tutelare la serenità dei lavoratori e la reputazione dell’impresa, evidenziando come i pagamenti stiano seguendo scadenze regolari nei due comuni cilentani.
Il punto sui cantieri di montecorice e stio
Per quanto riguarda il cantiere di Montecorice, l’azienda precisa che l’unica mensilità attualmente in fase di elaborazione e definizione è quella relativa ad agosto. Non risultano dunque stipendi arretrati di lunga data, e viene ricordato che i termini per la corresponsione della mensilità di settembre sono fissati contrattualmente al 15 ottobre e non sono ancora decorrenti.
Analoga regolarità si registra a Stio, dove gli stipendi per il personale impiegato risultano regolarmente corrisposti. La mensilità di agosto è stata interamente saldata, mentre la retribuzione di settembre rientra nei normali termini previsti per il pagamento.
Il nodo dell’adeguamento istat dal 2019
Se la situazione degli stipendi ai dipendenti risulta sotto controllo, emerge con forza una diversa criticità di natura amministrativa ed economica. La direzione aziendale punta il dito contro il Comune di Stio per il mancato riconoscimento dell’adeguamento ISTAT del corrispettivo d’appalto, un’omissione che si protrae ininterrottamente dall’avvio dell’affidamento avvenuto nel 2019.
Il perdurare di questa situazione ha generato nel corso degli anni un significativo squilibrio finanziario, incidendo sull’economia complessiva della commessa. Nonostante l’ente abbia provveduto al pagamento del canone base, il mancato adeguamento rappresenta un peso rilevante per la gestione aziendale.
La posizione ufficiale dell’azienda
Respinta con forza ogni accusa di negligenza o trattenute indebite sulle retribuzioni, ribadendo l’impegno costante verso la tutela e la dignità del personale.
In merito alla vicenda, la Direzione Aziendale ha dichiarato:
“Riteniamo doveroso, sul piano istituzionale oltre che morale, ristabilire la verità dei fatti ed evitare allarmismi privi di fondamento. A Montecorice l’unica mensilità in lavorazione è quella di agosto, mentre i termini per settembre non sono ancora scaduti. A Stio la mensilità di agosto è stata interamente saldata e quella corrente è nei termini contrattuali. Non possiamo tuttavia omettere di rilevare come il mancato riconoscimento dell’adeguamento ISTAT, protrattosi dal 2019, incida sulla stabilità finanziaria dell’appalto. Comprendiamo e rispettiamo le legittime istanze dei nostri operatori e auspichiamo un confronto istituzionale improntato al rigore dei dati e al reciproco rispetto, lontano da strumentalizzazioni che arrecano un danno ingiusto all’azienda e al clima di lavoro.”

