Il Circolo Nautico Salerno ha ufficializzato la rinuncia al campionato di Serie A2 di pallanuoto, conquistato sul campo al termine di una stagione di sacrifici e successi sportivi. Alla base della drastica decisione ci sono l’assenza di una piscina di riferimento dopo la chiusura dell’impianto “Simone Vitale” per lavori di riqualificazione e l’insostenibilità economica per l’affitto di spazi acqua alternativi. Nonostante la collaborazione avviata con altre realtà del territorio e il dialogo aperto con il Comune di Salerno, la società non ha trovato le garanzie necessarie per sostenere i costi della stagione, scegliendo di tutelare la solidità finanziaria del club e la continuità del settore giovanile.
Le ragioni dello stop: piscina chiusa e costi insostenibili
La chiusura della struttura “Simone Vitale” ha privato la squadra campana di un punto di riferimento fondamentale per gli allenamenti quotidiani e le partite casalinghe. Durante il scorso campionato, la dirigenza e gli atleti hanno fatto fronte a continue trasferte e riorganizzazioni per portare a termine la stagione, culminata con la promozione nella categoria superiore.
Tuttavia, la pianificazione del campionato di A2 richiede stabilità organizzativa e continuità negli orari. Una soluzione temporanea era stata individuata presso la piscina Arbostella, ma l’applicazione delle tariffe ordinarie comunali previste per la gestione ha generato costi di gran lunga superiori alle possibilità di budget dell’associazione. Senza un intervento di abbattimento dei costi formalizzato nei tempi utili per l’iscrizione, proseguire avrebbe esposto il club a rischi finanziari tali da compromettere l’intera struttura societaria.
La posizione della società e le parole del Presidente
La rinuncia tutela l’equilibrio della società, che ha sempre garantito la massima regolarità nei pagamenti e nella gestione contabile senza lasciare pendenze. La scelta evita di contrarre impegni economici che avrebbero messo a rischio sia la continuità aziendale sia le attività delle categorie giovanili.
Il Presidente Paolo Giarletta ha espresso il rammarico della dirigenza per l’esito della vicenda:
«È uno dei momenti più dolorosi del mio percorso da presidente. Quando penso alla Serie A2, vedo i volti dei nostri ragazzi, il lavoro degli allenatori, l’impegno dei dirigenti, le famiglie e le persone che ci sono state vicine. Vedo la gioia della promozione e tutto quello che è stato necessario per raggiungerla.»
Giarletta ha voluto sottolineare le motivazioni del silenzio e le difficoltà riscontrate nella fase decisionale:
«Il nostro silenzio di questi mesi era legato alla ricerca di una soluzione. Non volevo alimentare aspettative senza certezze, né annunciare una rinuncia mentre esisteva ancora una possibilità di evitarla. Abbiamo continuato a cercare una strada fino all’ultimo. All’Arbostella una possibilità era stata individuata, grazie alla disponibilità dei gestori a trovare spazi. Eravamo pronti ad affrontarne le difficoltà organizzative, ma i costi non erano sostenibili per noi. Abbiamo, quindi, chiesto in largo anticipo un sostegno che permettesse di rendere praticabile quella soluzione. Purtroppo, nei tempi necessari, non siamo arrivati alle condizioni e alle garanzie indispensabili per affrontare il campionato.»
Infine, il presidente ha ribadito la responsabilità verso il futuro del club:
«Fa male dover dire agli atleti che hanno fatto tutto ciò che era stato chiesto loro, che hanno conquistato la promozione, ma che non potremo dare seguito al loro risultato. Provo amarezza, delusione e un profondo senso di impotenza. Come presidente ho però il dovere di proteggere l’associazione. Non potevo assumere impegni insostenibili e compromettere anche le opportunità dei più giovani.»
La replica del Comune di Salerno
Sulla vicenda è intervenuto il Comune di Salerno, che ha spiegato i dettagli del lavoro svolto dalle istituzioni locali per cercare di risolvere la situazione legata ai lavori della piscina “Simone Vitale”:
«L’Amministrazione comunale ritiene tuttavia doveroso precisare che, fin da subito, si è incaricata di affrontare e superare le difficoltà determinate dai lavori in corso per l’adeguamento e la riqualificazione della Piscina Simone Vitale, sollecitando gli Uffici per trovare soluzioni concrete ed immediate in costante interlocuzione con il Circolo Nautico.»
L’ente di Palazzo di Città ha inoltre chiarito le azioni intraprese per sostenere la società e la disponibilità futura:
«In questo quadro, il Comune ha promosso l’intervento di Salerno Solidale S.p.A. per l’individuazione di spazi acqua alternativi da mettere a disposizione del Circolo Nautico, trovando le coperture finanziarie legate all’utilizzo della Piscina Arbostella e verificando tutte le possibili compatibilità con l’organizzazione dell’impianto e con le attività già programmate. Per questo il Comune continuerà a mantenere aperto il confronto con il Circolo Nautico Salerno e con tutte le realtà del nuoto e della pallanuoto e, in generale, con tutto il mondo dello sport.»
Il futuro parte dal settore giovanile e dalle sinergie locali
Nonostante lo stop della prima squadra, il Circolo Nautico Salerno prosegue tutte le attività dedicate al settore giovanile. Per garantire agli atleti juniores la continuità della pratica agonistica e salvare il lavoro tecnico svolto negli anni, la società ha siglato un protocollo d’intesa con la Rari Nantes Salerno e avviato contatti operativi con altre associazioni sportive del territorio campano. L’accordo punta a valorizzare i giovani talenti e a porre le basi per un nuovo piano di crescita strategica per lo sport salernitano.

