Tutela di Trentova-Tresino: Legambiente chiede la riapertura del sentiero

Scritto il 10/10/2026
da Ernesto Rocco

Legambiente Agropoli invia una lettera al Sindaco e alla Soprintendenza per riaprire il sentiero Pastena-Sauco e valorizzare il sito archeologico romano

Il Circolo Legambiente “Stella Maris” di Agropoli ha trasmesso un’interpellanza ufficiale al Sindaco del Comune di Agropoli e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. L’obiettivo dell’iniziativa è sollecitare interventi concreti per la riapertura del sentiero che collega la zona Pastena al Sauco e per il recupero delle antiche testimonianze archeologiche presenti nell’area di Trentova-Tresino.

La ricostruzione storica e i passaggi giudiziari

La vicenda legata alla recinzione del percorso naturale risale al 2015, quando un proprietario privato dell’area appose le barriere lungo il tracciato. A seguito delle mobilitazioni promosse dalle associazioni ambientaliste locali, l’Amministrazione comunale di Agropoli e la Soprintendenza avviarono un’azione giudiziaria per opporsi alla chiusura del passaggio.

Nel 2017 l’autorità giudiziaria respinse il ricorso presentato dagli enti pubblici. La decisione passò in giudicato a causa della mancata presentazione in giudizio dei ricorrenti e della successiva assenza di un ricorso in appello, rendendo la sentenza definitiva. Nella nota diffusa, il Presidente del Circolo Legambiente “Stella Maris”, Mario Salsano, sottolinea le criticità di quella gestione:

“Evidenti sono le responsabilità degli amministratori dell’epoca e della Sovrintendenza che non proposero ricorso, che poteva sicuramente avere un esito positivo considerato che l’area racchiude un sito archeologico ed è un antico sentiero di collegamento da Agropoli a Santa Maria di Castellabate.”

L’importanza del sentiero tra sport, natura e archeologia

La richiesta di ripristino del passaggio pedonale e ciclabile si inserisce in un contesto di valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico del territorio cilentano. Il tracciato tra Trentova, Sauco e Santa Maria di Castellabate rappresenta una direttrice storica di mobilità dolce, costantemente frequentata da escursionisti e amanti della natura.

Il ripristino della piena fruibilità del sentiero assume un rilievo strategico anche alla luce del recente riconoscimento di Agropoli come “Comune europeo dello sport 2027”, titolo che punta a potenziare le attività all’aperto, il trekking e il turismo sostenibile.

La proposta per la tutela delle rovine romane

Accanto alla questione della viabilità pedonale, la nota inviata da Legambiente pone l’accento sulla presenza di rovine di epoca romana nell’area recintata del Sauco. La salvaguardia di tali strutture richiede un piano coordinato di intervento tra gli enti locali e le istituzioni preposte alla tutela dei beni culturali.

“La presenza di resti di antiche rovine di epoca romana nell’area recintata del Sauco sono un bene di altissimo valore culturale e ambientale che dovrebbe essere oggetto di un progetto di restauro per assicurare un patrimonio vivo per le future generazioni, per riscoprire e promuovere le tradizioni locali ed il turismo archeologico. Per questo è necessario che l’Amministrazione Comunale e la Sovrintendenza si attivino per individuare le modalità per un progetto di restauro del sito archeologico e per aprire il sentiero da zona pastena al Sauco, per rendere fruibile ai cittadini un bene di inestimabile valore.”

L’associazione auspica un tavolo di confronto istituzionale per definire le modalità tecniche e amministrative necessarie al recupero dell’area e alla restituzione della fruibilità pubblica del percorso storico.