La viabilità tra Campania e Basilicata torna al centro dell’attenzione pubblica a causa dei continui problemi lungo la Strada Statale 18 tra Sapri e Maratea. A sole tre settimane dall’ultima riapertura del tracciato provvisorio, la circolazione ha subito un nuovo stop, riproponendo le criticità legate alla stabilità del versante di Castrocucco, colpito dalla frana del novembre 2022.
Nonostante la presenza di percorsi alternativi attraverso il territorio campano, le deviazioni stradali aumentano notevolmente i tempi di percorrenza per i collegamenti diretti con la Calabria e con i comuni dell’interno lucano e da qui a Sapri. La precarietà dei collegamenti condiziona gli spostamenti quotidiani per motivi di lavoro, studio e assistenza sanitaria, creando un forte impatto negativo sul tessuto socio-economico locale.
Dalla risposta del Ministero alle risorse impiegate
Il nodo principale riguarda la scelta tra interventi di somma urgenza e un’opera strutturale definitiva. Già nel 2023, in seguito a specifiche interrogazioni parlamentari, dalle sedi governative era emersa la fattibilità tecnica per la realizzazione di una galleria naturale. Il progetto prevedeva una spesa stimata intorno ai 25 milioni di euro e tempi di esecuzione compresi tra i 12 e i quindici mesi.
A distanza di quattro anni dall’inizio dell’emergenza, il quadro delle risorse e delle tempistiche ha subito sostanziali modifiche. Per la realizzazione della galleria definitiva si stima oggi un investimento vicino ai 60 milioni di euro, a cui si aggiungono i circa cinque milioni di euro già impiegati per i bypass e le opere provvisorie che non hanno garantito una continuità d’esercizio prolungata.
L’impatto economico sulle imprese e la richiesta di risposte
Sulla vicenda vengono richiamate le responsabilità delle istituzioni locali e nazionali relative alla pianificazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio.
«Siamo arrivati al punto che in Basilicata non basta più chiedersi quando finiranno i lavori di una strada, ma quanto durerà una volta inaugurata», evidenzia Arnaldo Lomuti, deputato del M5S, denunciando come un bypass da milioni di euro sia tornato inagibile in tempi ridottissimi. In merito alla gestione dell’emergenza e all’idea di potenziare i trasporti alternativi, viene fatto notare al presidente della Regione, Vito Bardi: «Forse è arrivato il momento di tirarli fuori dagli hangar. Dopo aver promesso di far volare i lucani, la sua Regione non riesce nemmeno a garantire loro di viaggiare sulle strade».
Il caso sarà oggetto di un nuovo passaggio formale in Parlamento per sollecitare verifiche sulla sicurezza dei tratti realizzati e per conoscere l’esatto cronoprogramma relativo al traforo definitivo. «Bardi, Salvini e tutti i responsabili istituzionali competenti devono rispondere con fatti, documenti e scadenze verificabili», conclude la denuncia, sottolineando come l’instabilità del versante non debba compromettere le garanzie di mobilità dei cittadini.

