Tensione lavorativa a San Mauro Cilento per quanto riguarda la gestione dei servizi di igiene urbana. La FP CGIL Salerno ha ufficialmente confermato lo stato di agitazione dei dipendenti della società GF Scavi S.r.l., operanti nel cantiere locale, inviando una comunicazione formale al Comune, alla Prefettura di Salerno e alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero. La decisione nasce dal protrarsi dei mancati pagamenti delle spettanze economiche dovute alle maestranze, situazione che rischia ora di sfociare in una vera e propria astensione dal lavoro.
I motivi della protesta: stipendi arretrati e ritardi sistematici
Alla base della presa di posizione della sigla sindacale vi è il mancato saldo delle retribuzioni mensili spettanti agli operatori. Nello specifico, la società gestrice non ha ancora corrisposto la mensilità di agosto. Una situazione resa ancora più critica dalla vicina scadenza della mensilità di settembre.
Il sindacato sottolinea come non si tratti di un episodio isolato, bensì del ripetersi continuativo di ritardi prolungati nel versamento degli stipendi, una criticità già oggetto di passate contestazioni.
Verso lo sciopero: garantiti solo i servizi minimi essenziali
La proroga dello stato di agitazione comporta l’immediata riduzione delle attività lavorative ai soli livelli minimi previsti dalla legge. Contestualmente, la FP CGIL ha lanciato un ultimatum chiaro alla società e agli enti preposti per evitare il blocco totale del servizio di raccolta e spazzamento.
Come evidenziato nella nota firmata dal Segretario Provinciale Erasmo Venosi, la sigla sindacale «conferma lo stato di agitazione, con garanzia di espletamento delle sole prestazioni minime ed ordinarie, anticipa che si procederà alla proclamazione dello sciopero se ad horas le maestranze non verranno pagate».
I rappresentanti dei lavoratori denunciano «la gravità sociale del vulnus economico e le sue gravissime ripercussioni sulla dignità lavorativa delle maestranze, che hanno continuato a fornire le proprie prestazioni lavorative sempre con regolarità». La palla passa ora alla società e all’amministrazione comunale per trovare una soluzione tempestiva ed evitare disagi alla cittadinanza.

