Salerno si prepara ad accogliere due giornate interamente dedicate all’universo sonoro dei ritmi e delle percussioni. Il 13 e il 14 ottobre, gli spazi del Centro Pastorale San Giuseppe ospitano il “Festival di Percussioni – Ritmi di Festa in Città”, un’iniziativa ideata dal Dipartimento di Strumenti a Tastiera e Percussione del Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, sotto il coordinamento del Maestro Paolo Cimmino. La manifestazione unisce formazione, ricerca espressiva e grandi esibizioni dal vivo, grazie a una fitta rete di collaborazioni che include le associazioni “Antonio nel Cuore”, MusiKattiva, SCISAR, Batti e Senti e diversi Licei Musicali della Campania.
Il programma della prima giornata: facilitazione, tradizione e la suite “Ritmi narranti”
L’apertura della rassegna è fissata per martedì 13 ottobre alle ore 18:00 con l’incontro dal titolo “Dentro il cerchio – Principi e pratiche di facilitazione”, condotto da Francesco Fasanaro in occasione della presentazione della sua pubblicazione. L’approfondimento analizza le metodologie di conduzione dei gruppi basate sulla struttura circolare, volte ad abbattere le gerarchie tradizionali per favorire l’ascolto e la responsabilità condivisa attraverso strumenti quali il World Café, la sociocrazia e l’Open Space Technology.
A partire dalle ore 19:30 la scena passa alla performance musicale con lo SCISAR Music Hub, guidato dalla direzione artistica di Carolina Carpentieri, struttura attiva tra Salerno e Trecase specializzata in musicoterapia e percorsi educativi che integrano le percussioni popolari del Mediterraneo come tamburello e tammorra. A seguire si esibiranno gli studenti del Liceo Musicale “A. Gatto” di Agropoli e il marimbista Riccardo Mazzarella.
La serata culminerà con lo spettacolo “Ritmi narranti”, interpretato dalla Suite Percussion Ensemble diretta dal Maestro Paolo Cimmino, con i musicisti Gennaro Basile, Simone Parisi, Emilio Califano, Domenico Donatantonio, Carmen Ascoli, Alfonso Nocera e Alex Rosamilio. Il percorso esplora il ritmo come elemento di narrazione storica e culturale attraverso un repertorio variegato: dal minimalismo di Millenium Bug di Giovanni Sollima alla vitalità dell’Estate di Vivaldi, passando per le poliritmie di Ghanaia di Mathias Schmitt, brani di Worden, Davila e Marcovich, le composizioni originali del progetto Crossover di Paolo Cimmino e una rivisitazione del Rondò alla Turca di Mozart in stile giannizzero.
Tecnologia, giovani talenti e l’esibizione dei Tetraktis nella giornata conclusiva
La seconda giornata del festival, mercoledì 14 ottobre, si apre alle ore 18:00 con un seminario dedicato alle nuove tecnologie e all’evoluzione dei linguaggi musicali, organizzato per il lancio del volume “L’IA e la musica” curato da Alfredo Capozzi. L’incontro propone una disamina sulle modalità con cui i sistemi di intelligenza artificiale stanno trasformando i processi creativi e la produzione sonora.
I concerti serali avranno inizio alle ore 19:30 con la partecipazione dell’Associazione Batti e Senti, con la direzione artistica di Dario Longobardi, e dell’I.S.I.S. “G. Albertini” di Nola, diretto da Egidio Napolitano.
A chiudere la manifestazione sarà l’esibizione del quartetto di percussioni Tetraktis, composto da Gianluca Saveri, Gianni Maestrucci, Laura Mancini e Leonardo Ramadori. Formazione di riferimento nella ricerca sonora contemporanea, il gruppo proporrà una scaletta con opere di John Cage, Federico Gardella, Ramberto Ciammarughi, Alessandro Annunziata, Carlo Boccadoro e Giovanni Sollima. L’evento permetterà di apprezzare dal vivo la varietà di un parco strumenti esteso che affianca a marimba e vibrafono un vasto strumentario etnico, gongs e oggetti sonori non convenzionali.

