A Capaccio Paestum c’è sconcerto dopo l’aggressione di ieri a Foce Sele. Al centro della vicenda c’è Fabio Scariati, 50 anni, commercialista conosciuto in città e in passato assessore comunale, picchiato e ferito con un colpo di pistola alla gamba mentre la sua auto bruciava a pochi metri. Le sue condizioni non destano preoccupazione: non è in pericolo di vita. Le indagini dei carabinieri proseguono senza escludere alcuna pista.
Una comunità sconcertata
La notizia ha colpito la Città dei Templi. Per le strade e sui social in molti si interrogano su quanto accaduto, sul perché Scariati si trovasse all’alba su quel tratto di litorale e sulla persona che aveva incontrato. Sono domande che restano aperte e alle quali gli investigatori stanno cercando di dare una risposta.
Chi è la vittima
Scariati, 50 anni, esercita la professione di commercialista ed è un volto noto a Capaccio Paestum per il suo passato amministrativo. Da tempo non ricopre incarichi. Per questo, secondo quanto emerge, è difficile ipotizzare un movente di natura politica.
Le sue condizioni
Dopo i soccorsi, l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Eboli, dove i medici gli hanno estratto il proiettile rimasto nel ginocchio. Era sotto choc, ma non è in pericolo di vita. I carabinieri lo hanno già ascoltato in ospedale: agli investigatori avrebbe riferito di non conoscere i suoi aggressori.
Cosa si sa dell’aggressione
L’allarme è scattato intorno alle 6.30 vicino al lido Mimosa, in località Foce Sele. Il commercialista è stato trovato semi-cosciente, a pochi passi dall’arenile, dal titolare dello stabilimento, avvisato da alcuni vicini che avevano visto le fiamme.
Poco distante, la Citroën di proprietà della moglie era stata cosparsa di benzina e incendiata. Il fuoco ha distrutto anche due prefabbricati del lido, adibiti a servizi igienici e bar. A spegnere il rogo sono stati i vigili del fuoco di Agropoli.
Secondo le prime informazioni, Scariati avrebbe avuto una violenta lite con almeno un’altra persona, degenerata in un pestaggio e nel colpo di pistola alla gamba.
Le indagini: la pista personale
I carabinieri non trascurano nessuna ipotesi, ma quella principale riguarda la sfera personale della vittima e le sue frequentazioni. Gli inquirenti vogliono chiarire due aspetti: perché l’ex amministratore fosse a quell’ora in quella zona del litorale e cosa abbia scatenato un’aggressione così violenta.
L’inchiesta è affidata ai carabinieri della Compagnia di Agropoli, diretta dal capitano Guido Carlo Decugis. I militari agiscono su delega della Procura di Salerno per ricostruire ogni fase dell’accaduto, individuare il movente e identificare i responsabili.

