La sapienza degli antichi incontra le sfide del mondo contemporaneo, dalla cittadinanza attiva all’intelligenza artificiale. L’Istituto di Istruzione Superiore “Perito-Levi” di Eboli, diretto dalla professoressa Laura Cestaro, ha conquistato l’eTwinning National Quality Label grazie al progetto internazionale “Ancient Wisdom, Modern Problems”, realizzato dalla classe II D del Liceo classico a indirizzo europeo. Un successo che dimostra come la formazione classica possa trasformarsi in un innovativo strumento di conoscenza, dialogo e cooperazione internazionale.
Filosofia al primo biennio: il progetto “Ancient Wisdom, Modern Problems”
L’iniziativa, sviluppata nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, nasce da un interrogativo profondo e attuale: che cosa può insegnare il pensiero filosofico alle nuove generazioni chiamate ad affrontare un mondo in continua e rapida trasformazione?
Per rispondere, gli studenti ebolitani hanno intrapreso un percorso di ricerca e confronto in sinergia con docenti e istituti di altri Paesi europei, riscoprendo il patrimonio della cultura antica per metterlo in relazione diretta con i grandi quesiti della contemporaneità. La particolarità dell’esperienza risiede nell’aver avvicinato alla filosofia i ragazzi del primo biennio, quando la disciplina non è ancora prevista dai piani di studio curricolari.
Dall’analisi linguistica al Dizionario Filosofico digitale
Attraverso attività laboratoriali e un approccio fortemente interdisciplinare, gli studenti hanno lavorato sulle interconnessioni tra lingue classiche, italiano e inglese, affinando capacità critiche, competenze linguistiche e attitudine al dibattito.
Il prodotto più rappresentativo del percorso è un “Dizionario filosofico” digitale, realizzato in maniera collettiva. L’opera raccoglie parole e concetti fondamentali della vita civile, corredati da citazioni dei grandi pensatori e costanti riferimenti alle lingue antiche e moderne.
L’integrazione con la piattaforma INDIRE “Platone 4.0” e l’Intelligenza Artificiale
Il progetto ha mantenuto uno sguardo saldo verso il futuro. Attraverso l’impiego della piattaforma nazionale INDIRE “Platone 4.0”, gli studenti hanno affrontato il complesso rapporto tra pensiero filosofico e intelligenza artificiale, evidenziando come il pensiero critico rappresenti una risorsa insostituibile anche nell’era delle nuove tecnologie.
L’intero percorso è stato ideato e coordinato dalle professoresse Stefania Lanzara e Veronica Natella, cofondatrici del progetto internazionale. A loro è stato riconosciuto il merito di aver strutturato un’esperienza didattica originale, capace di integrare competenze linguistiche, filosofiche, digitali e civiche.
Le motivazioni del Quality Label e la voce della Dirigenza
La motivazione del National Quality Label ha inteso sottolineare, in particolare, l’elevata qualità della collaborazione tra gli studenti e la loro partecipazione attiva nella creazione di prodotti digitali condivisi, tra i quali figurano e-book, poster, loghi, calendari e materiali informativi dedicati alla sicurezza in rete.
«Questo riconoscimento rappresenta un motivo di grande soddisfazione per tutta la nostra comunità scolastica – dichiara la dirigente scolastica Laura Cestaro – perché testimonia la capacità della scuola di coniugare le radici della nostra tradizione culturale con le opportunità offerte dall’innovazione e dalla dimensione europea dell’istruzione».
«Crediamo in una formazione che aiuti i giovani a sviluppare autonomia di pensiero, spirito critico e capacità di confrontarsi con realtà diverse. Il progetto dimostra che la cultura classica non appartiene soltanto al passato, ma continua a offrire strumenti preziosi per interpretare il presente e immaginare il futuro. Il mio personale apprezzamento va alle docenti che hanno guidato l’iniziativa e agli studenti che ne sono stati i veri protagonisti», conclude la preside.
Un ponte tra radici territoriali e prospettiva europea
Il premio ottenuto dall’istituto ebolitano assume un significato che travalica il singolo ambito didattico: costituisce la prova concreta di come una scuola fortemente radicata nel proprio territorio possa aprirsi alla dimensione europea, intervenire in esperienze educative internazionali e contribuire alla crescita di giovani cittadini consapevoli. Dal territorio all’Europa senza smarrire le proprie radici: è questa la sfida vinta dal Liceo “Perito-Levi”, portavoce di un modello educativo in cui la cultura classica non è mera memoria, ma risorsa viva per comprendere il presente.

