Ascea protagonista alla Federico II: il futuro dei piccoli Comuni al centro del dibattito con Paul Krugman e Romano Prodi

Scritto il 13/10/2026
da Luisa Monaco

Il Comune di Ascea partecipa al convegno internazionale alla Federico II con il Nobel Paul Krugman e Romano Prodi per discutere di sviluppo e aree interne

Il comune di Ascea ha partecipato al convegno internazionale “Roaring Sixties Turbulent Twenties”, ospitato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II. Un appuntamento di alto profilo scientifico e istituzionale che ha riunito esperti del mondo accademico, della ricerca, delle istituzioni e dell’impresa per analizzare le complesse trasformazioni economiche, sociali e territoriali dell’epoca contemporanea.

La delegazione cilentana — guidata dal Sindaco Stefano Sansone, dal Vicesindaco Filippo Dragone e da Gianluca Nicoliello, responsabile della valorizzazione turistica e culturale dell’ente — ha portato la voce dei piccoli Comuni del Cilento al centro di un dibattito di respiro globale, segnato dagli interventi del Premio Nobel per l’Economia Paul Krugman e del già Presidente del Consiglio Romano Prodi.

Il dialogo con il Premio Nobel Paul Krugman: sviluppo locale e sfide globali

Durante la sessione di confronto con Paul Krugman, l’amministrazione di Ascea ha sollevato un quesito cruciale per il futuro delle realtà locali: quale ruolo possono svolgere le piccole comunità di fronte ai repentini cambiamenti geopolitici ed economici in atto?

Al centro della riflessione, la necessità per territori ricchi di storia come Ascea di tracciare percorsi di crescita capaci di intercettare le grandi dinamiche globali senza smarrire la propria identità, la coesione sociale e il radicato legame con il territorio. Un tema strettamente connesso all’urgenza di strutturare nuove forme di cooperazione intercomunale e rafforzare la presenza dei piccoli enti nei processi di innovazione.

Aree interne e marginalità: il confronto con Romano Prodi

I lavori hanno offerto anche l’opportunità per un dialogo mirato con Romano Prodi sui temi della lotta al rischio di spopolamento e alla marginalizzazione delle aree interne. Il confronto ha evidenziato come il rilancio dei territori periferici passi necessariamente attraverso nuove strategie di sviluppo sostenibile e politiche pubbliche adeguate.

Le dichiarazioni del primo cittadino sintetizzano l’importanza strategica dell’iniziativa:

“Per Ascea è stata una giornata significativa. Partecipare a un confronto di questo livello significa portare il nostro territorio dentro reti più ampie, costruire relazioni e aprire nuove possibilità. Anche i piccoli Comuni devono interrogarsi sul proprio ruolo dentro le trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche che attraversano il mondo.”

“La sfida è costruire sviluppo senza perdere identità, comunità e legame con i luoghi. Ascea, con la sua storia, il suo patrimonio culturale e paesaggistico e la sua posizione nel Cilento, può contribuire a una visione di crescita concreta, sostenibile e radicata nel territorio.”

Prospettive strategiche per il Cilento

La presenza dell’amministrazione comunale nel prestigioso ateneo napoletano si inserisce in un piano di azioni volto a promuovere la cooperazione territoriale e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico locale. Attraverso la partecipazione a network culturali ed economici di alto livello, Ascea punta a definire nuove progettualità capaci di trasformare la dimensione locale in un punto di forza all’interno delle dinamiche di crescita regionali e nazionali.