C’è un nome e c’è una causa della morte, ma restano ancora senza risposta le domande più importanti. L’uomo trovato senza vita nel parcheggio sterrato di Trentova, ad Agropoli, è Walter Avallone, 55 anni, di Eboli, vigilantes di professione. È stato ucciso con un colpo di pistola che lo ha raggiunto al collo, ferendolo mortalmente.
Le indagini
Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Agropoli, guidati dal capitano Guido Carlo Decugis, con il coordinamento della procura di Vallo della Lucania, diretta dal procuratore Francesco Cantarella. L’arma del delitto non è stata ritrovata.
La scoperta del corpo
Il corpo è stato scoperto intorno alle 10:30 da un carabiniere libero dal servizio. Il militare, insospettito dalla presenza di una persona accasciata all’interno di un’auto ferma nel parcheggio, si è avvicinato e ha capito la gravità della situazione. In un primo momento si era pensato a un malore, ma all’arrivo dei sanitari della Croce Rossa è stata confermata la morte dell’uomo.
I carabinieri hanno delimitato l’area ed eseguito i primi rilievi, alla ricerca di elementi utili. Sul terreno sono state trovate poche tracce: alcuni segni di pneumatici nel fango, che però potrebbero risalire anche ai giorni precedenti. Sul posto sono poi arrivati gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) di Salerno, che hanno effettuato i rilievi all’interno del veicolo.
Le telecamere, la pista principale
L’attenzione degli investigatori si è concentrata subito sul sistema di videosorveglianza. Le telecamere installate tra via Pio X e via Moio hanno consentito di ricostruire il tragitto percorso dall’auto della vittima. La più importante, però, si trova proprio di fronte al parcheggio: era stata montata per contrastare i furti nelle auto, frequenti soprattutto in estate.
Dalle immagini emergerebbe un uomo che si avvicina al veicolo con atteggiamento sospetto. Per il momento, però, si resta nel campo delle ipotesi. I filmati sono stati già visionati dalla Polizia Municipale e messi a disposizione degli inquirenti.
Le domande aperte
Gli investigatori lavorano anche per ricostruire la vita personale di Avallone, separato e padre di due figlie. Restano da chiarire diversi punti: perché si trovasse ad Agropoli, perché fosse in una zona isolata come Trentova nelle prime ore del mattino e chi dovesse incontrare. Sono le domande alle quali i carabinieri stanno cercando di dare risposta, mentre la comunità di Agropoli attende sviluppi su un fatto di sangue che ha scosso il territorio.

