È stata indetta per venerdì 16 ottobre, alle ore 10:30, un’assise consiliare aperta alla cittadinanza presso l’Aula Consiliare “C. Grande” per discutere le criticità legate ai servizi postali sul territorio comunali, con un focus preciso sulla tutela dell’ufficio di San Marco e sullo stallo dei lavori per la sede di Santa Maria. La mobilitazione è promossa dai consiglieri comunali Domenico Di Luccia, Catina Tortora, Costabile Nicoletti e Francesco Ambrosano, che invitano residenti, commercianti e giovani ad affollare l’aula per far sentire la voce della comunità.
Le motivazioni dell’assise e il ritardo nella convocazione
L’appuntamento giunge a seguito di una specifica istanza presentata dai consiglieri lo scorso 13 settembre. In tale occasione era stato chiesto formalmente al Sindaco di invitare al confronto anche un dirigente di Poste Italiane. La convocazione dell’assise aperta, pur giungendo secondo i promotori con un “gravissimo e ingiustificato ritardo rispetto all’urgenza del problema”, rappresenta ora un passaggio fondamentale per evitare ridimensionamenti o chiusure di presidi essenziali.
Lo stallo di Santa Maria e i disagi per l’utenza
Oltre al presidio di San Marco, al centro del dibattito vi è la situazione dell’ufficio postale di Santa Maria. Il blocco o il ritardo nei lavori di ristrutturazione sta generando disagi rilevanti per i residenti, in particolare per la popolazione anziana, costretta a spostamenti continui. La mancata riapertura priva inoltre il quartiere di uno sportello Postamat automatico, fondamentale per l’operatività e i prelievi quotidiani dei cittadini. Critiche anche sulla collocazione del container provvisorio situato in Piazza Meola, definito un elemento di degrado e un disservizio prolungato.
L’appello alla mobilitazione collettiva
I consiglieri promotori sottolineano come le sole azioni burocratiche e le istanze ufficiali non siano più sufficienti a sbloccare la vertenza. “Mettiamo da parte ogni colore politico”, spiegano i firmatari dell’appello, evidenziando che “questa non è una battaglia di maggioranza o opposizione, è una battaglia di civiltà per difendere il futuro e l’economia del nostro paese”. La presenza di residenti e operatori economici nell’aula consiliare servirà a trasmettere un segnale chiaro ai vertici aziendali e alle istituzioni locali.

