Il Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno ha accolto il ricorso presentato dal Comitato Cittadino Capaccio Bella, annullando la determinazione con cui la conferenza dei servizi del Comune di Capaccio Paestum aveva dato il via libera all’installazione di un’antenna 5G da parte di Vodafone in via Cupone. Con la medesima pronuncia, i giudici amministrativi hanno inoltre dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell’Asl di Salerno, ponendo un punto fermo sulla controversia urbanistica e ambientale che interessava il centro cittadino.
La decisione del TAR e le motivazioni del ricorso
La vicenda giudiziaria riguarda il provvedimento con cui il Responsabile di area del Comune aveva sancito la conclusione positiva della conferenza dei servizi, autorizzando la società di telecomunicazioni a procedere con i lavori per l’impianto di trasmissione. La mobilitazione dei residenti, organizzati nel Comitato Capaccio Bella, ha portato all’impugnazione degli atti dinanzi al TAR salernitano, contestando i presupposti autorizzativi rilasciati per il sito di via Cupone. La sentenza del tribunale amministrativo ha recepito le argomentazioni della comunità locale, fermando l’iter procedurale.
Le dichiarazioni del Comitato cittadino
La pronuncia giudiziaria rappresenta una tappa fondamentale per la comunità locale. Arturo Formez, Presidente del Comitato Cittadino Capaccio Bella, ha espresso grande soddisfazione per l’esito della sentenza:
“Oggi è stata una bella giornata per Capaccio capoluogo. Il TAR di Salerno ha accolto il ricorso presentato dal Comitato Cittadino Capaccio Bella per l’annullamento della determinazione del Responsabile di area del Comune di Capaccio Paestum relativa alla conclusione positiva dei lavori della conferenza dei servizi che rilasciava l’autorizzazione alla Vodafone di installare un’antenna 5G in via Cupone e nello stesso tempo il Tar dichiara il difetto di legittimazione passiva dell’Asl di Salerno. Hanno vinto la tenacia, la coerenza, il coraggio, la ragione delle nostre scelte.”
Il Presidente ha rivolto un ringraziamento formale a tutti i soggetti coinvolti nella battaglia legale e amministrativa, sottolineando il valore della collaborazione tra residenti e professionisti del settore:
“Un ringraziamento va rivolto al comitato cittadino, ai tecnici, ai professionisti e alla sana ed operativa politica.”
Le richieste alle istituzioni comunali
Alla luce del pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale, l’attenzione si sposta ora sulle prossime decisioni dell’amministrazione comunale di Capaccio Paestum. Il Comitato chiede che le prescrizioni stabilite dai giudici vengano recepite prontamente dalla struttura commissariale, per garantire il ripristino dei luoghi e la piena tutela del territorio.
“Ci auguriamo che il Commissario Prefettizio proceda alla ottemperanza dell’ordinanza sentenziata rigettando la domanda di una nuova autorizzazione e alla disposizione di demolizione del manufatto nell’interesse generale della cittadinanza per la difesa ambientale del territorio e per la salvaguardia della salute pubblica.”

