Proseguono a ritmo serrato gli accertamenti investigativi sull’omicidio di Walter Avallone, il vigilante di 55 anni originario di Eboli rinvenuto senza vita all’interno della sua autovettura nei pressi dell’oasi naturalistica di Trentova, ad Agropoli. Sulla vicenda è intervenuto ufficialmente il Procuratore Capo di Vallo della Lucania, Francesco Rotondo, che ha confermato la massima determinazione della Procura nel fare piena luce sul delitto: “Non possiamo dire nulla sulle indagini, ma ribadisco che faremo di tutto per individuare il colpevole”.
Il ritrovamento dell’ogiva e i rilievi della Scientifica
Le parole del Procuratore giungono contestualmente a un importante riscontro ottenuto sul piano tecnico-scientifico. I Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) hanno infatti individuato e posto sotto sequestro l’ogiva del proiettile che ha provocato il decesso dell’uomo. Il proiettile è stato estratto dalla portiera lato guida della Ford B-Max bianca, veicolo all’interno del quale il 55enne è stato trovato ancora seduto sul sedile del conducente.
Dai primi esami balistici condotti dagli specialisti dell’Arma, la pallottola risulta essere un calibro 7.65, esploso da una pistola semiautomatica.
La ricostruzione della traiettoria e la posizione del killer
La ricostruzione della traiettoria ha fornito elementi decisivi sulla dinamica dell’aggressione. Il colpo ha trapassato il collo della vittima da destra verso sinistra, causandone la morte istantanea.
Tale traiettoria attesta che l’assassino si trovava seduto all’interno dell’abitacolo, sul sedile passeggero a fianco del metronotte. L’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti indica che lo sparo possa essere maturato al culmine di un diverbio o di una lite improvvisa esplosa tra i due.
Gli elementi repertati nell’abitacolo e le ricerche dell’arma
L’autore del delitto si è successivamente dato alla fuga portando con sé l’arma da fuoco, che non è stata rinvenuta sul posto e rimane al centro delle ricerche estese all’intero perimetro circostante.
Nel corso dell’accurata ispezione del veicolo, i militari hanno inoltre rinvenuto e repertato una pistola a salve, verosimilmente di proprietà dello stesso Avallone. Tutti gli elementi raccolti all’interno della vettura rimangono a disposizione degli investigatori per i successivi esami di laboratorio e per i rilievi dattiloscopici.

