Il Comune di Capaccio Paestum punta a rafforzare la propria offerta culturale e sociale rinnovando l’impegno per la promozione della lettura e della filiera del libro. Attraverso la deliberazione della gestione commissariale n. 18 del 7 ottobre 2026, l’Ente ha approvato l’atto di indirizzo per candidarsi alla decima edizione del bando “Città che legge”, promosso dal CEPELL (Centro per il libro e la lettura). L’iniziativa, rivolta ai Comuni in possesso della qualifica per il triennio 2024-2026, mira a finanziare progetti integrati in grado di stimolare l’interesse per la lettura, coinvolgendo in modo capillare scuola, associazionismo e istituzioni territoriali.
Il progetto per il bando CEPELL: continuità e innovazione
La strategia approvata dal Commissario Prefettizio, dott. Francesco Cirillo, poggia sulle basi dei successi già raggiunti nel recente passato dall’Amministrazione locale. Il provvedimento richiama in particolare l’esperienza del 2021, quando i fondi ottenuti dallo stesso bando statale permisero la realizzazione del “Cilento Festival Letteratura Ragazzi”, un evento incentrato sul coinvolgimento dei più giovani.
La nuova candidatura intende valorizzare quel patrimonio di relazioni e competenze, evolvendone i contenuti per rispondere ai criteri della decima edizione dell’avviso pubblico. Il piano d’azione metterà al centro la Biblioteca Comunale “Erica”, consolidata struttura di riferimento per la diffusione del sapere e laboratorio permanente di attività culturali per residenti e visitatori.
Sinergia del territorio e ruolo dell’Ufficio Cultura
Un elemento chiave della nuova proposta progettuale riguarda la creazione di una rete istituzionale e sociale solida, capace di riunire i principali attori della filiera culturale locale. L’atto di indirizzo dà mandato espresso all’Ufficio Cultura dell’Ente di coordinare la stesura del dossier di candidatura, definendone il quadro economico, il cronoprogramma e l’assetto dei partner.
Tra le realtà chiamate a collaborare figurano gli istituti scolastici del territorio, i sottoscrittori del Patto locale per la lettura, le librerie, le associazioni culturali e gli enti del Terzo settore. L’obiettivo primario resta l’inclusione sociale e la crescita educativa della comunità, da percorrere attraverso formati innovativi di fruizione del libro capaci di intercettare le nuove generazioni.

