Ospedale di Battipaglia, slitta ancora la riapertura: nuovo cedimento in Ortopedia e burocrazia al palo

Scritto il 18/10/2026
da Antonio Elia

Saltata anche la data del 19 ottobre per il "Santa Maria della Speranza". Manca il via libera dei Vigili del Fuoco, ipotesi ripartenza a metà novembre

Ennesimo rinvio per l’apertura del Presidio Ospedaliero Santa Maria della Speranza di Battipaglia, era stata fissata per domani, lunedì 19 ottobre, la ripresa delle attività, ma non sarà così. L’ennesimo annuncio di riapertura progressiva delle degenze sfuma nel nulla, lasciando cittadini e operatori sanitari della Piana del Sele alle prese con una crisi che sembra non trovare soluzione.

Burocrazia, ritardi e un nuovo crollo in Ortopedia

A bloccare la ripartenza sono il mancato completamento delle procedure burocratiche, l’assenza delle autorizzazioni definitive e delle certificazioni necessarie a garantire l’agibilità e la sicurezza della struttura, compresi i riscontri dei vigili del fuoco. A complicare ulteriormente il quadro si è aggiunto un nuovo cedimento al secondo piano, nei locali del reparto di Ortopedia e della Sala Gessi, che ha compromesso il cronoprogramma dei lavori e allontanato ancora una volta la prospettiva della riapertura.

L’origine della crisi: dal crollo di luglio allo sgombero d’agosto

La vicenda affonda le radici nella scorsa estate. Il 9 luglio 2026, al quarto piano del nosocomio, nel reparto di Medicina Generale, si era verificato il distacco improvviso di circa nove metri quadrati di soffitto e controsoffitto. L’area era stata transennata dai vigili del fuoco per consentire le verifiche precauzionali.

Il 1° agosto, ulteriori accertamenti avevano fatto emergere lesioni interne alle pareti del reparto di Ginecologia e uno slivellamento millimetrico su un pilastro portante nella zona della Rianimazione.

Tra il 2 e il 3 agosto era quindi scattata l’emergenza, con l’ordinanza di sgombero immediato dell’edificio per rischio strutturale. Circa 60 pazienti erano stati trasferiti d’urgenza, con l’ausilio di numerose ambulanze, negli ospedali di Eboli, Roccadaspide, Salerno e Nocera Inferiore. A Battipaglia erano rimasti operativi soltanto il Pronto Soccorso e i laboratori di analisi collocati in un padiglione distaccato e ritenuto sicuro.

Una catena di date disattese: nuova ipotesi a metà novembre

Inizialmente si ipotizzava di completare gli interventi di manutenzione straordinaria entro i primi giorni di settembre, ma la prima scadenza è stata disattesa. Successivamente, il termine per i lavori di messa in sicurezza, dal valore complessivo indicato in circa 3,3 milioni di euro, era stato fissato al 10 ottobre. Anche quella data è trascorsa senza la ripresa delle attività.

L’ultima speranza era legata al 19 ottobre, giorno individuato per una riapertura progressiva delle degenze, ma il nuovo cedimento e i ritardi nelle certificazioni hanno fatto saltare anche questo appuntamento. Le indiscrezioni provenienti dagli ambienti tecnici indicano ora la metà di novembre come possibile nuova data, in attesa però di conferme ufficiali.

Le richieste del territorio: sicurezza e tempi certi

Intanto, il protrarsi della chiusura continua a pesare sull’organizzazione sanitaria del territorio, sui pazienti e sulle strutture che hanno accolto i degenti trasferiti. Dopo mesi di rinvii e promesse mancate, la richiesta della comunità è sempre la stessa: chiarezza sullo stato dei lavori, tempi certi e garanzie concrete sulla sicurezza.

La riapertura del Santa Maria della Speranza resta un obiettivo essenziale per la sanità della Piana del Sele, ma prima degli annunci servono le autorizzazioni necessarie e la certezza che il presidio possa tornare a funzionare in condizioni di piena sicurezza.