La protesta nazionale contro l’aumento esponenziale dei costi del carburante continua a creare forti ripercussioni sulla viabilità e sulla tenuta economica del comparto logistico. A Sarno, Eboli, Sicignano degli Alburni e Campagna, la mobilitazione dei camionisti ha registrato una nuova fase di stallo dopo le prime azioni dimostrative di venerdì scorso. I mezzi pesanti restano fermi a motore spento lungo le corsie, incolonnati uno dietro l’altro in segno di dissenso. La manifestazione, pur garantendo il transito degli altri veicoli leggeri, sta generando significativi rallentamenti alla circolazione locale e autostradale.
Presidio sulla A30 e la A2 e impatto sulla viabilità locale
Il punto critico della protesta nel territorio salernitano si trova in prossimità dello svincolo della A30 in via Sarno Striano, sede di uno dei presidi più consistenti della regione e sulla A2, nei pressi degli svincoli di Eboli, Sicignano e Campagna. Decine di autotreni e tir sono stati posizionati a margine della carreggiata, coprendo un tratto strategico che si snoda dall’area industriale cittadina fino alle adiacenze del presidio ospedaliero. Sebbene l’iniziativa si stia svolgendo in maniera del tutto pacifica e senza blocchi totali al traffico, la presenza dei tir sulla sede stradale sta riducendo la fluidità della circolazione, accendendo i riflettori su una condizione di forte sofferenza operativa per le imprese di trasporto.
Le ragioni della protesta e le voci dei conducenti
Al centro della contestazione vi è l’impatto dei rincari del gasolio sui bilanci delle aziende di spedizione e dei padroncini, oramai giunti al limite della sostenibilità finanziaria. La categoria richiede interventi immediati per calmierare i prezzi e sostenere un settore fondamentale per l’approvvigionamento delle merci e delle filiere produttive italiane. La posizione dei lavoratori presenti ai presidi è netta: «Il costo del gasolio è insostenibile, così non si può più andare avanti». Le associazioni di categoria chiedono un tavolo di confronto urgente con le istituzioni per individuare misure di sostegno straordinarie.

