La protesta degli autotrasportatori non si ferma e cambia teatro. Se ieri erano stati bloccati gli svincoli dell’A2 di Sicignano degli Alburni, Campagna ed Eboli, oltre a quello di Sarno sulla A30, da questa mattina la mobilitazione si è estesa anche più a sud, con epicentro a Sala Consilina.
La stessa situazione si registra anche agli svincoli di Polla e di Padula-Buonabitacolo. Ai caselli è consentito il passaggio solo alle automobili, mentre i mezzi pesanti restano fermi. Il presidio è composto da autotrasportatori e da agricoltori, scesi in strada contro il caro vita e il caro carburante. Chiedono interventi immediati e, fanno sapere, sono pronti a protestare a oltranza.
I primi effetti sul territorio
Parlare di crisi sarebbe allarmistico, ma le prime conseguenze iniziano a vedersi anche in città. A scarseggiare nelle pompe di benzina è soprattutto il gasolio. Nei supermercati cominciano a ridursi le scorte di frutta e verdura e di prodotti caseari: in sintesi, tutto ciò che ha una scadenza piuttosto ravvicinata.
Più che di veri problemi di approvvigionamento, spiegano però gli addetti ai lavori, si tratta di «ansia sociale». Molte famiglie, spaventate dall’evolversi della situazione, hanno fatto scorte sia durante il fine settimana sia nella giornata di ieri, svuotando gli scaffali più rapidamente del normale.
Il timore per i prossimi giorni
Il quadro, tuttavia, potrebbe cambiare. Se la protesta dovesse prolungarsi e i trasporti bloccarsi in modo stabile, il rischio è che i rallentamenti nella circolazione delle merci si traducano in veri problemi di rifornimento, per supermercati e distributori.
Per ora il blocco resta circoscritto agli svincoli, ma la sensazione è che la partita si giocherà nelle prossime ore, tra la determinazione dei manifestanti e l’attesa di risposte da parte delle istituzioni.

