Morigerati trasforma la propria identità territoriale in un modello dinamico di sviluppo culturale e sociale attraverso il progetto “Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo”. L’iniziativa, promossa dal Comune di Morigerati e sostenuta dal Ministero della Cultura tramite i fondi del Programma Operativo di Azione e Coesione (complementare al PON Cultura e Sviluppo FESR 2014-2020), propone una metodologia basata sulla contaminazione tra professionalità esterne e competenze tradizionali locali. Le attività si sono consolidate durante gli appuntamenti pubblici svolti il 17 e 18 ottobre con l’evento «L’Ecomuseo si ritrova, l’Ecomuseo si immagina», momento dedicato alla restituzione dei risultati e alla pianificazione delle future linee di azione.
Le residenze artistiche e le aree d’intervento
L’architettura del progetto si è articolata in quattro laboratori residenziali specifici, volti a esplorare differenti ambiti strategici per la promozione del borgo:
R18 – Film: curata dall’Associazione ZAP! dall’11 al 18 ottobre, incentrata sulla produzione di una narrazione audiovisiva dedicata al paesaggio e alla memoria locale;
R19 – Design per la Campagna: coordinata da L@S, orientata alla progettazione e allo studio di dispositivi per il settore agricolo;
R20 – Cucina, Arte e Design: focalizzata sulla reinterpretazione e valorizzazione delle filiere agroalimentari del territorio;
R21 – Ospitalità: mirata alla definizione di nuove forme di accoglienza integrata per il turismo sostenibile.
Partecipazione comunitaria e rete dei contributi
La dimensione corale ha rappresentato l’elemento portante delle giornate conclusive, registrando un’ampia adesione da parte della popolazione residente, di operatori economici, rappresentanti istituzionali e realtà associative. Tra i partecipanti chiave si segnalano i contributi di Demetria Barra, Serafina Tripodi, Anna Caiafa, Arnaldo Iudici, Emma Ferulano in rappresentanza di Moss – Ecomuseo Diffuso Scampia, Vincenzo Sannino e Angelika Bartholomäi per l’associazione Acarbio, e Francesco Biacca per il Festival dell’Ospitalità.
La valorizzazione delle risorse locali si è concretizzata anche nel convivio del sabato, organizzato in collaborazione con i produttori e le attività ristorative di Morigerati e della frazione Sicilì. Gli aspetti legati alla coesione sociale e alla didattica territoriale sono stati integrati da percorsi ludici dedicati ai più piccoli curati da Arnaldo Iudici, mentre l’animazione musicale è stata gestita da Tonico70, Morfuco e dalla BAM – Bottega Artistico Musicale.
Governance e coordinamento del progetto
L’impianto amministrativo e operativo fa capo al Comune di Morigerati, che ha curato la gestione del progetto mediante i propri uffici tecnici, finanziari e istituzionali. Il coordinamento sul campo è stato gestito da un team di community manager composto da Liviano Mariella, Daniele De Stefano, Ilaria Spagnuolo, Simona Quagliano, Rosa Lo Monte, Giancarlo Guadagno e Claudia Scarpitti. L’interazione strutturata tra l’amministrazione, i tecnici e la cittadinanza pone le basi per garantire continuità nel tempo alle infrastrutture culturali generate dall’Ecomuseo.

