Liquidi per lo svapo: pronti, scomposti e basi. Cosa cambia e come orientarsi

Scritto il 29/10/2026
da Redazione Infocilento

Per chi usa una sigaretta elettronica il dispositivo è solo metà dell'esperienza. L'altra metà è il liquido: è da lui che dipendono il gusto, la quantità di vapore e la sensazione del tiro

Negli ultimi anni l’offerta si è ampliata moltissimo, tra formati diversi, rapporti tra componenti e migliaia di aromi. Facciamo chiarezza sulle principali tipologie, con qualche consiglio utile per gli adulti che vogliono orientarsi.

Di cosa è fatto un liquido

La base di quasi tutti i liquidi è composta da due sostanze: il glicole propilenico (PG) e la glicerina vegetale (VG). A queste si aggiungono gli aromi e, nei prodotti che la prevedono, la nicotina. Il glicole è più fluido e trasporta meglio il sapore, dando un tiro più deciso in gola. La glicerina è più densa, ha un gusto leggermente dolce e produce un vapore più abbondante.

Il rapporto tra i due, indicato sulla confezione come PG/VG, cambia il carattere del liquido. Un 50/50 è il classico equilibrio, adatto alla maggior parte dei dispositivi. Le miscele con più glicole sono indicate per il tiro di guancia e per le pod più piccole; quelle con molta glicerina, come 30/70 o 20/80, sono pensate per il tiro di polmone e per i dispositivi più potenti.

I liquidi pronti

Sono la soluzione più semplice: flaconi, generalmente da 10 ml, già miscelati e pronti da versare nel serbatoio. Non richiedono alcuna preparazione e sono perfetti per chi inizia o per chi vuole provare molti gusti diversi senza impegnarsi in grandi quantità. Sul flacone sono riportati il rapporto PG/VG e tutte le informazioni previste dalla normativa.

I liquidi scomposti

Gli scomposti, chiamati anche “mix and vape” o “shot”, sono flaconi che contengono una quantità concentrata di aroma all’interno di un contenitore più grande. Lo spazio libero serve per aggiungere la base neutra fino al livello indicato. Si agita, si lascia riposare il tempo consigliato dal produttore e il liquido è pronto.

Il formato più diffuso prevede, ad esempio, 20 ml di aroma in un flacone da 60 ml, da completare con la base. Il vantaggio è duplice: si ottiene una quantità maggiore di liquido a un costo per millilitro più contenuto e si può scegliere la base più adatta al proprio dispositivo.

Basi e aromi per il fai da te

Chi vuole il massimo controllo può preparare il liquido partendo da zero: basi neutre di glicole e glicerina e aromi concentrati, da dosare secondo le indicazioni del produttore. È la strada scelta dagli svapatori più esperti, che amano sperimentare combinazioni e regolare con precisione dolcezza, intensità e densità. Esistono anche calcolatori online che aiutano a fare le proporzioni corrette tra base e aroma.

Le famiglie di gusti

L’offerta di aromi è vastissima, ma si può riassumere in alcune grandi famiglie:

• tabaccosi, che richiamano le varie tipologie di tabacco, dai più secchi ai più morbidi e aromatici;

• fruttati, da singoli frutti a miscele complesse, spesso nella versione “ice”, con una nota fresca;

• cremosi, ispirati a dolci, creme e dessert;

• mentolati e freschi, dalla menta classica alle note balsamiche;

• bevande, che riproducono caffè, bibite o cocktail analcolici.

Per chi vuole farsi un’idea della varietà disponibile, un assortimento di liquidi per lo svapo diviso per formato e famiglia di gusto è il modo più rapido per confrontare marchi, rapporti PG/VG e aromi.

Leggere l’etichetta

Ogni flacone in regola riporta informazioni utili che vale la pena leggere: il rapporto tra glicole e glicerina, gli ingredienti, il lotto di produzione, le avvertenze e i contatti del produttore. Per i liquidi soggetti a imposta di consumo è presente anche il contrassegno previsto dalla normativa italiana. Sono dettagli che aiutano a distinguere un prodotto conforme da uno di dubbia provenienza e a scegliere con maggiore consapevolezza, soprattutto quando si acquista un marchio per la prima volta.

Come conservarli

I liquidi vanno tenuti al riparo dalla luce diretta e da fonti di calore, con il tappo ben chiuso. È importante conservarli sempre fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici, preferibilmente nella confezione originale, che riporta tutte le avvertenze. Un liquido conservato correttamente mantiene a lungo le sue caratteristiche.

Qualche consiglio pratico

• Abbinare liquido e dispositivo: una pod piccola lavora meglio con liquidi più fluidi, un atomizzatore da polmone con liquidi più densi.

• Cambiare gusto gradualmente: passare da un aroma molto intenso a uno delicato può far sembrare il secondo “piatto” per qualche tiro.

• Pulire il serbatoio quando si cambia gusto, per evitare che i sapori si mescolino.

• Rispettare i tempi di maturazione indicati per gli scomposti: alcuni aromi danno il meglio dopo qualche giorno.

In conclusione

Pronti, scomposti o fai da te: non esiste un formato migliore in assoluto, ma quello più adatto alle proprie abitudini. Chi inizia trova nei liquidi pronti la soluzione più immediata, chi svapa da tempo apprezza la convenienza degli scomposti, chi ama sperimentare si diverte con basi e aromi. In ogni caso, conoscere il significato di PG e VG è il primo passo per scegliere bene.

I prodotti citati sono destinati esclusivamente a un pubblico maggiorenne.